Ferrari Luce: il design di Jony Ive conquista l’Asia nonostante le critiche

Il debutto della Ferrari Luce ha scatenato un vero e proprio terremoto mediatico, non soltanto per la svolta tecnica ma soprattutto per la sua estetica rivoluzionaria. A ridefinire i canoni visivi di Maranello è stata la matita di Jony Ive, celeberrimo ex designer Apple, il cui tocco minimalista ha profondamente diviso la comunità dei puristi e degli esperti del settore. Le linee inedite concepite dal designer britannico, unite all’assenza del classico rombo termico, sono percepite dai tradizionalisti come una rottura con il DNA storico del Cavallino Rampante. Nonostante le accese discussioni globali, l’impatto commerciale sembra dare ragione a questa audace collaborazione.

In Thailandia, ad esempio, l’accoglienza ha ribaltato lo scetticismo occidentale, mostrando una domanda eccezionalmente robusta per la prima supercar al 100% elettrica di Maranello, ben prima delle consegne ufficiali. Questo successo iniziale evidenzia come la visione estetica introdotta dall’ex designer Apple riesca a intercettare una nuova generazione di collezionisti.
Dal punto di vista economico, l’entusiasmo asiatico non si lascia frenare nemmeno da un posizionamento di prezzo esclusivo. Importata da Cavallino Motors, partner ufficiale locale, la vettura viene proposta a circa 33,84 milioni di baht, una cifra che supera il milione di dollari a causa della tassazione, staccando nettamente la base europea fissata a 550.000 €. L’inconfondibile appeal del marchio, unito alla curiosità per le linee nate dalla filosofia progettuale di Ive, agisce come un catalizzatore perfetto per una clientela facoltosa desiderosa di assicurarsi un modello storico.

Sotto una carrozzeria che porta l’impronta pulita e geometrica tipica dei prodotti Apple più iconici, la Ferrari Luce offre prestazioni tecnologiche di altissimo livello. Il propulsore è alimentato da un pacco batterie NMC da 122 kWh sviluppato direttamente a Maranello, capace di garantire un’autonomia superiore ai 530 chilometri secondo il ciclo WLTP. Il sistema supporta inoltre la ricarica rapida in corrente continua fino a 350 kW, riducendo al minimo i tempi di sosta per il rifornimento energetico.

L’influenza di Jony Ive emerge con ancora maggiore chiarezza nell’abitacolo, dove regna una rigorosa pulizia formale opposta ai canoni complessi delle moderne supercar. Ferrari ha sposato un approccio interni minimalista ed essenziale che elimina ogni distrazione superflua per focalizzare l’attenzione sul guidatore.
I comandi sono integrati in modo geometrico e le informazioni di marcia vengono trasmesse in modalità intuitiva, offrendo una simbiosi perfetta tra uomo e macchina. Questa scelta coraggiosa dimostra l’intenzione di ridefinire l’esperienza di guida nell’era elettrica, confermando che il design d’autore può tracciare la via per il futuro dell’automobilismo di lusso.



4 commenti
Ha recuperato in borsa?
Sono informazioni pubbliche: https://it.finance.yahoo.com/quote/RACE.MI/
più la guardi e più aumenta il ribrezzo. dietro è oscena e davanti sembra una cinesata
Che brutta roba 😞