Apple blocca il trucco per saltare la lista d’attesa di Siri AI su maoOS 27 Golden gate

Con il rilascio dell’ultima beta developer di macOS 27 Golden Gate, Apple sembra aver definitivamente chiuso la falla che permetteva agli utenti Mac di saltare la lista d’attesa per testare le funzionalità avanzate di Siri AI. Nelle scorse settimane, infatti, i tester della prima beta potevano attivare immediatamente la nuova versione dell’assistente vocale bypassando le code ufficiali, semplicemente inserendo un singolo comando all’interno del Terminale:
sudo defaults write "/Library/Preferences/FeatureFlags/Domain/GenerativeModels.plist" "EnhancedSiriWaitlist" -dict-add Enabled -bool NO
La pacchia è tuttavia durata poco. Molti sviluppatori che hanno installato il secondo aggiornamento della beta, rilasciato lunedì scorso, segnalano che il comando non è più funzionante. Chi aveva già abilitato Siri AI sfruttando questa scorciatoia nella prima release si è ritrovato nuovamente inserito nella lista d’attesa subito dopo aver completato l’aggiornamento del sistema operativo.
Sebbene Cupertino non abbia rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito, gli esperti ipotizzano che il controllo dei permessi sia stato spostato: la verifica non avviene più tramite un flag locale modificabile nel sistema, ma direttamente attraverso una convalida sui server aziendali. Questo cambio di rotta è probabilmente legato alla necessità di gestire i carichi di lavoro; Apple sta infatti potenziando l’infrastruttura server dedicata alla nuova Siri e sta concedendo gli accessi a scaglioni man mano che la capacità di calcolo aumenta.
Per chiunque abbia applicato il trucco nella prima beta e desideri mantenere l’accesso immediato alle funzionalità IA, il consiglio è quello di evitare temporaneamente l’aggiornamento alla beta 2. Sebbene sul web stiano circolando metodi alternativi basati sull’invio di feedback per accelerare l’approvazione, si tratta di soluzioni non verificate ed è pertanto consigliabile attendere il proprio turno nella coda ufficiale, che solitamente richiede solo pochi giorni.
La nuova Siri AI si presenta ora come un chatbot completo, capace di comprendere il contesto personale dell’utente per effettuare ricerche mirate tra messaggi, email e foto, oltre a compiere azioni dirette all’interno delle applicazioni. Su Mac, l’assistente è integrato anche in Spotlight e accessibile tramite il menu contestuale. Vale la pena ricordare che, mentre Siri AI resta al momento bloccata su iPhone e iPad all’interno dell’Unione Europea, tale limitazione geografica non si applica ai sistemi Mac.
Per quanto riguarda noi italiani, il problema non si pone infatti Siri AI al momento è solo in inglese, nella nostra lingua sarà disponibile nei messi successi al lancio di macOS 27 previsto “in autunno”, a meno di impostare il sistema in lingua inglese e avere pereftta padronanda della lingua.

