Mac Studio M5 Ultra in arrivo tra potenza estrema e crisi dei prezzi

Nonostante i recenti rincari che hanno colpito i Mac, Apple non intende frenare lo sviluppo delle sue macchine desktop più potenti. Secondo le ultime indiscrezioni di Mark Gurman, Cupertino sta pianificando il lancio di un nuovo Mac Studio entro la fine di quest’anno, portando sul mercato l’attesissimo processore M5 Ultra come apice prestazionale dell’attuale generazione di chip, prima del futuro passaggio alla famiglia M6 e M7.
Il debutto di questo aggiornamento era inizialmente previsto per i primi mesi dell’anno, ma la tabella di marcia ha subito un rallentamento a causa della crisi globale nella fornitura delle memorie e del conseguente aumento dei costi di produzione. Sebbene le stime più recenti indicassero una finestra di lancio intorno al mese di ottobre, le attuali tempistiche di spedizione dei modelli in commercio, che già si estendono fino all’autunno, lasciano aperta qualche incertezza sull’effettiva disponibilità immediata.
Sul fronte tecnico, il chip M5 Ultra promette una configurazione imponente che dovrebbe spingersi fino a 36 core CPU e 80 core GPU, segnando un’evoluzione incrementale rispetto alle specifiche massime della generazione precedente. Nei laboratori di Cupertino sono stati condotti test per supportare fino a ben 768 GB di memoria unificata, ma i vincoli di fornitura potrebbero spingere mamam Apple a ridimensionare le opzioni disponibili al lancio, come già accaduto per le attuali configurazioni top di gamma temporaneamente limitate nei quantitativi di RAM acquistabili.
L’incognita principale resta tuttavia legata al posizionamento commerciale del Mac Studio top di gamma. I recenti ritocchi ai listini hanno mostrato rincari significativi sui modelli base, e l’introduzione di una variante dotata di specifiche così estreme, in pieno periodo di crisi dei semiconduttori, potrebbe spingere il prezzo delle configurazioni più cariche verso cifre da capogiro, destinate esclusivamente ai professionisti che non possono scendere a compromessi sul piano della potenza di calcolo.

