iPhone 18 Pro: modem Apple in Europa e Qualcomm negli USA, perchè è una buona notizia per noi italiani

Un recente e massiccio attacco informatico ai danni di Tata Electronics, partner strategico di Apple per l’assemblaggio dei dispositivi, ha portato alla luce dettagli inediti sui futuri iPhone 18 Pro. Tra i tantissimi gigabyte di dati riservati sottratti dal gruppo ransomware “World Leaks”, sono emersi documenti tecnici che svelano una strategia inedita per la connettività dei prossimi smartphone di Cupertino. Apple sarebbe intenzionata a utilizzare due modem diversi a seconda del mercato di commercializzazione.
In base alla distinta dei componenti trapelata, i modelli di iPhone 18 Pro destinati al mercato statunitense continueranno ad affidarsi all’hardware di Qualcomm. Al contrario, le varianti internazionali, incluse quelle europee, porteranno al debutto il nuovo chip proprietario Apple C2, nome in codice Ganymede.

Questa frammentazione tecnologica suggerisce che il modem sviluppato internamente da Apple non sia ancora in grado di supportare le frequenze millimetriche mmWave (non utilizzate dai gestori europei e anche italiani), uno standard 5G ad altissima velocità su corto raggio fortemente promosso dai principali operatori telefonici statunitensi come Verizon e AT&T.
La scelta di mantenere Qualcomm negli Stati Uniti e introdurre il chip C2 nel resto del mondo comporta un risvolto pratico non indifferente per l’utente finale, legato soprattutto all’autonomia. I modem proprietari di Apple sono noti per una gestione energetica decisamente più efficiente rispetto alle controparti Qualcomm. Di conseguenza, noi consumatori europei dovremmo beneficiare di una durata della batteria superiore con gli iPhone 18 Pro rispetto a chi acquisterà lo stesso identico modello negli Stati Uniti.
Gli esperti del settore evidenziano come la tecnologia mmWave offra picchi di velocità straordinari ma privi di un reale beneficio nell’uso quotidiano, rappresentando più un vanto commerciale per gli operatori americani che un reale vantaggio per l’utente. Apple si trova quindi a dover scendere a compromessi con le richieste dei gestori statunitensi, che pretendono il supporto a reti costate miliardi di dollari. Nonostante la transizione non sia ancora totale, l’integrazione del modem C2 sui modelli internazionali di iPhone 18 Pro, attesi al debutto insieme al primo iPhone pieghevole, segnerà comunque un passo storico verso l’indipendenza totale di Cupertino da Qualcomm.


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