Il Trump Phone è finalmente arrivato: prime impressioni sul T1 Phone 8002

A distanza di oltre un anno dal primo annuncio, il controverso T1 Phone 8002 in versione dorata di Trump Mobile è finalmente arrivato nella redazione di The Verge.
L’esperienza d’acquisto si è rivelata singolare fin da subito poiché, a fronte di due soli dispositivi ordinati e pagati, ne sono stati recapitati tre, per di più a un indirizzo errato.

La confezione include una SIM promozionale di Trump Mobile, una guida rapida stampata su un comune foglio A4 e una seconda guida in formato tascabile che spiega persino come effettuare una chiamata, segno che il target di riferimento non è propriamente un pubblico di esperti tech. La dotazione standard comprende inoltre una cover trasparente, un caricabatterie da 33W e un cavo USB-C intrecciato nei colori nero e oro, la cui qualità costruttiva appare piuttosto economica.

Il primo impatto con lo smartphone si distingue per un’estetica decisamente kitsch. La scocca posteriore in plastica dorata presenta una finitura lucida e leggermente appiccicosa, che trattiene polvere e impronte dopo pochi minuti di utilizzo, mostrando persino piccoli graffi preesistenti all’unboxing.
La configurazione iniziale tramite backup Google è avvenuta senza intoppi, installando automaticamente le applicazioni d’uso comune accanto a quella predefinita di Truth Social.

Nonostante il sensore d’impronte digitali si sia dimostrato reattivo, sono emersi i primi limiti tecnici sul fronte della connettività. Nei test effettuati nel Regno Unito, il dispositivo consente le chiamate vocali ma non riesce a navigare sulle reti LTE o 5G con SIM europee, sollevando il dubbio che lo smartphone sia progettato per funzionare esclusivamente sul territorio americano.
Tutti i dettagli e i test approfonditi saranno disponibili nella recensione completa della prossima settimana su TheVerge..


3 commenti
La bandiera americana è sbagliata
In teoria la scritta dovrebbe essere l’ultima striscia. Cmq, come diceva il buon Fantozzi, è una ca..ta pazzesca…
😀
E poi non mettono i caricatori nelle scatole dei prodotti perché non vogliono creare materiale che contribuisca all’inquinamento