Accadde oggi: Apple apre l’App Store con 500 app
10 luglio 2008 Nel corso di uno storico Special Event, uno smagliate Steve Jobs annucia trionfalmente la disponibilità dell’App Store con ben 500 app, un numero che all’epoca sembrò assolutamente incredibile, e il 25% eano scaricabili gratuitamente.
Fino ad allora l’industria software era stata dominata da poche grandi imprese. L’App Store ha aperto la porta a qualsiasi sviluppatore, dall’impresa individuale alle grandi software house.
Chiunque abbia usato un telefono cellulare prima del 2008, ricorderà che il Nokia 3310 con incluso il gioco Snake fu considerato quasi un dispositivo arrivato da una civiltà extraterrestre, dal momento che i giochi preinstallati sui telefoni praticamente si contavano sulle dita di una mano, e non erano così “sofisticati”. Inoltre, non c’era la possibilità di installarne altri, bisognava solo cambiare cellulare.
Con l’arrivo dell’App Store, l’iPhone è diventato a tutti gli effetti un micro computer le cui potenzialità diventavano praticamente infinite proprio grazie alla possibilità di installare app e giochi a seconda delle proprie esigenze.
Steve Jobs era contrario all’App Store
Quando Steve Jobs presentò l’iPhone nel 2007, spiegò che non sarebbe stato possibile installare app, e si sarebbero potute utilizzare solo quelle Web. Tuttavia, ben presto Jobs fece ancora una marcia indietro, proprio come accade quando non voleva una versione per Windows dell’iPod, ma questa volta per due motivi: il primo era che le app Web non erano così funzionali; il secondo era legato alle non entusiasmanti vendite dell’iPhone. Così Jobs decise dia lanciare l’App Store e creare un ecosistema in grado di “bloccare le persone”.
L’App Store è diventato un successo immediato per Apple, facendo registrare ben 10 milioni di download nelle prime 72 ore.


