Copia, incolla e prezzi sempre più alti: il triste evento del Galaxy Unpacked 2026

Il Galaxy Unpacked ha aperto le danze nel mondo della tecnologia mobile con il lancio di una rinnovata gamma di dispositivi pieghevoli e smartwatch.
È sempre affascinante osservare Samsung inseguire affannosamente l’innovazione presentando pieghevoli che aumentano di prezzo a ogni generazione, dimenticandosi però che la vera esperienza utente non si fa solo rincorrendo i millimetri o montando processori più avidi di energia, ma costruendo un ecosistema coeso in cui hardware e software danzano all’unisono. Copiare le metriche di salute e aumentare i listini non basterà a colmare il divario con chi l’esperienza wearable l’ha resa uno standard di settore (legerre Apple)
Per i fan del lato oscuto dell’informatica mobile, il centro dell’attenzione del Galaxy Unpacked è stato il nuovo Galaxy Z Fold 8, caratterizzato da un design inedito più corto e largo rispetto al passato, affiancato da una variante Ultra di fascia altissima (di prezzo), da un modello Flip aggiornato e da una serie di smartwatch.

Il Galaxy Z Fold 8 abbandona le vecchie proporzioni per tentare di copiare l’ergonomia di uno smartphone tradizionale, offrendo uno schermo esterno da 5,5 pollici e un display interno da 7,6 pollici. Nonostante l’adozione della tecnologia Flex Titanium per ridurre una piega che continua a rimanere visibile. Sotto la scocca batte il processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 per Galaxy, accompagnato da un comparto fotografico rinnovato e da un prezzo folle di partenza fissato a 1.899 €.

Samsung ha introdotto anche il Galaxy Z Fold 8 Ultra, che eredita il form factor precedente ma alza l’asticella con una batteria più capiente da 5.000mAh, ricarica rapida a 45W e una fotocamera principale da 200 megapixel, si parte da 2.099 €, confermando una deriva economica ormai priva di qualsiasi logica di mercato.

La fiera del riciclo prosegue immutata con il Galaxy Z Flip 8, un pieghevole a conchiglia che non porta in dote alcuna rivoluzione estetica (riduce leggeremente lo spessore), ma si limita a un semplice aggiornamento di chip, facendosi però pagare 100 € in più rispetto al passato. il dispositivo adotta il chip Snapdragon 8 Elite Gen 5.

Anche nel settore dei dispositivi indossabili, la strategia non cambia di una virgola. Il Watch 9 e il Watch Ultra 2 introducono metriche di salute preventiva che tentano maldestramente di replicare funzioni che la concorrenza di Cupertino ha reso impeccabili anni fa. Il Watch Ultra 2 cerca di stupire con una batteria più capiente e un corpo ridotto nello spessore, ma si presenta con un prezzo che arriva a ben 699 dollari.
L’evento si è concluso con un’incursione di Google, che ha mostrato nuove montature realizzate in collaborazione con Gentle Monster e Warby Parker per i prossimi occhiali intelligenti attesi nel corso dell’anno.


1 Comment
Ricordo che anni fa, usavo con soddisfazione i prodotti Samsung, per la buona qualità costruttiva e prezzi giusti. Ora credo non valga più la pena acquistare i suoi prodotti, troppo costosi in presenza di altri marchi, ugualmente dotati e di estetica simile ma più accessibili.