TIM lancia la fibra dei ricchi: paghi di più o navighi lento

Nel panorama attuale delle telecomunicazioni, la semplice velocità non basta più a soddisfare le esigenze digitali quotidiane tra intelligenza artificiale, streaming avanzato e cloud gaming. TIM ha risposto a questa evoluzione introducendo Priority, un modello che supera la tradizionale logica della parità di trattamento per offrire una corsia preferenziale a chi desidera prestazioni costanti anche nei momenti di maggiore congestione della rete. L’amministratore delegato Pietro Labriola ha sottolineato come questo cambiamento segni il passaggio a un servizio strutturato su misura, che si estenderà progressivamente dalla connettività all’assistenza e alla protezione digitale.
Il cuore dell’iniziativa si scompone inizialmente in WiFi Priority per la fibra domestica, pensato per garantire stabilità e bassa latenza durante l’uso simultaneo di più dispositivi, e successivamente nell’estensione al 5G mobile prevista per i grandi eventi ad alta concentrazione di traffico. Sebbene la promessa di una gestione prioritaria del traffico rappresenti un’innovazione interessante per professionisti e utenti esigenti, emergono tuttavia alcune criticità strutturali che meritano attenzione. La creazione di corsie preferenziali a pagamento rischia infatti di sollevare interrogativi sulla neutralità della rete e sull’effettivo valore aggiunto rispetto alle normali connessioni in fibra già altamente performanti.
A ciò si aggiunge l’ombra persistente delle rimodulazioni tariffarie, una pratica storicamente comune nel settore in cui gli operatori, inclusa TIM, tendono a rivedere al rialzo i costi degli abbonamenti dopo un breve periodo promozionale. Questo aspetto rischia di compromettere la convenienza percepita dell’offerta nel medio termine, trasformando un servizio inizialmente attraente in una spesa meno sostenibile. In conclusione, se da un lato TIM Priority delinea una visione evoluta della customer platform orientata alla personalizzazione, dall’altro impone ai consumatori un’attenta valutazione dei costi reali e della reale necessità di tali privilegi di rete.


3 commenti
Ho la netta senzazione che a questo nuovo piano tarfiffario non corrisponda un potenziamento della linea, quindi per dare maggiore banda ai clienti Priority, ridurranno quella dei clienti “normali”. Sono proprio conento di aver scelto iliad Fibra.
benvenuti nell’apartaid 2.0
continuano e continuano a dividere
Già è pessima ora la linea di Tim (in generale tutti i servizi), stavo già valutando di cambiare a causa anche degli aumenti (+12€ in 4 anni). Purtroppo in zona oltre a Tim c’è solo WindTre e ho ancora qualche dubbio sulla sua efficienza.