Geekbench 7 è ufficiale: novità, calcoli e incompatibilità

Primate Labs ha rilasciato Geekbench 7 per macOS, iOS, Android, Windows e Linux, ridisegnando completamente il popolare benchmark multi-piattaforma per rispecchiare in modo più fedele l’effettivo utilizzo odierno di CPU e GPU da parte del software moderno. Questo importante aggiornamento interviene in profondità sulla metodologia di calcolo multi-core e introduce nuovi carichi di lavoro focalizzati sull’intelligenza artificiale, sull’elaborazione multimediale, sul gaming e sulla creazione di contenuti digitali, rispondendo così alla crescente complessità delle attività di calcolo e dei dataset gestiti dai dispositivi attuali, rimanendo al contempo gratuito per uso personale.
Una delle novità più rilevanti riguarda la totale incompatibilità dei punteggi con la precedente versione 6. Poiché la nuova release modifica radicalmente i workload e la gestione dei thread, confrontare direttamente i vecchi risultati con quelli odierni risulta impossibile e fuorviante. Testando ad esempio lo stesso iPad Pro M4 con iPadOS, Geekbench 7 restituisce valori apparentemente inferiori rispetto al predecessore non per un calo prestazionale dell’hardware, ma per una diversa misurazione algoritmica, rendendo indispensabile stabilire nuove baseline di riferimento per ogni dispositivo.

Sul fronte tecnico, l’approccio multi-core è stato reso più rigoroso: i test vengono eseguiti in modalità multithreaded solo quando l’attività reale corrispondente sfrutta effettivamente più thread nei software di tutti i giorni, escludendo operazioni come il browser HTML5 che rimangono prevalentemente a singolo thread. Vengono inoltre integrati nuovi test per la codifica video AV1, la compressione audio Opus, la generazione di sottotitoli in tempo reale tramite intelligenza artificiale e la fisica di gioco basata sul motore Jolt, offrendo così un quadro prestazionale decisamente più vicino alle applicazioni reali.
Anche il comparto grafico compie un salto generazionale spostandosi verso il machine learning e la creazione di contenuti, introducendo task come il tracciamento facciale nei video, l’upscaling tramite intelligenza artificiale, la sfocatura dello sfondo nelle videoconferenze e il supporto alle API CUDA accanto a Metal, OpenCL e Vulkan. I dataset complessivi sono stati notevolmente ampliati e resi più complessi nella compressione file e nella visualizzazione PDF per simulare fedelmente i flussi di lavoro professionali. Disponibile da subito, Geekbench 7 offre la versione Pro in promozione speciale del venti percento fino al 6 agosto, introducendo funzioni avanzate per sviluppatori e ambienti aziendali.

