Tracciare i lanci del Frisbee con gli AirPods è la nuova idea smart

L’inventore e appassionato di Frisbee Sharhan ha ideato un progetto insolito quanto geniale, sfruttando i sensori di movimento integrati negli auricolari Apple per tracciare le prestazioni di lancio. La soluzione, battezzata Kinapod Disc, è stata presentata su Reddit e dimostra come la tecnologia indossabile possa essere impiegata in contesti del tutto inattesi, spingendosi ben oltre la semplice riproduzione musicale. L’esperimento richiede una modifica manuale del disco volante, nel quale va praticato un piccolo foro centrale per inserire stabilmente un singolo AirPod con lo stelo rivolto verso il basso.
Una volta montato nel punto esatto di bilanciamento, l’auricolare comunica direttamente con un iPhone tramite l’applicazione dedicata. Sfruttando il framework Core Motion di Apple, che consente agli sviluppatori di accedere ai dati di orientamento, accelerazione e rotazione solitamente impiegati per l’audio spaziale, il sistema riconosce ogni singolo lancio. L’app elabora le informazioni registrando la velocità di rilascio, la durata del volo e la velocità di rotazione grazie al giroscopio integrato, offrendo un riscontro immediato che può essere ascoltato tramite il secondo auricolare rimasto nell’orecchio.
Sebbene l’idea comporti la modifica permanente di un disco e l’utilizzo decisamente spericolato di un accessorio costoso, il progetto evidenzia l’enorme flessibilità della componentistica hardware odierna. L’applicazione è attualmente disponibile in accesso anticipato tramite TestFlight e si rivolge a chi desidera analizzare i propri progressi sportivi confrontando i dati nel tempo o esportando le sessioni su piattaforme come Strava. Un esperimento eccentrico ma affascinante che ridefinisce i confini d’uso della tecnologia consumer.


1 commenti
Quindi gli AirPods sono pronti per essere usati da un qualche informatico di quelle simpatiche aziende IA che tracciano le persone per vari scopi “creativi”… Se senti un sibilo non è un’interferenza radio, è un missile che sta arrivando… proprio nell’orecchio