Accadde oggi: Windows (legalmente) non ha copiato il Mac

25 luglio 1989 Il giudice William Schwarzer emette la sentenza per la causa che vede contrapposti Apple e Microsoft iniziata il 17 marzo 1988. L’azienda di Bill Gates è accusata di violazione del copyright perchè con Windows 2.0.3 ha spudoratamente copiato 189 elementi dell’interfaccia grafica del sistema operativo per Macintosh.
Ma, il giudice Schwarzer stabilì che per 179 di questi elementi, Microsoft era stata autorizzata ad utilizzarli da Apple stessa, e per i rimanenti 10 semplicemente non erano coperti da copyright.
Si tratta della più grave sconfitta in Tribunale di Apple nella causa per violazione del copyright contro Microsoft.
Alle origini del Macintosh
Tutto inizia quando Microsoft stava sviluppando software per Mac, grazie ai quali Apple sperava di riuscire a penetrare nel mercato aziendale, e Bill Gates insieme a Charles Simonyi, la mente di Word/Excel, erano stati i primi non dipendenti Apple ad avere un prototipo del Macintosh.
Dopo il lancio del Mac nel 1984, il 25 giugno 1985, Gates scrisse al CEO Apple di allora, John Sculley, suggerendogli di concedere in licenza il sistema operativo Macintosh a produttori di computer terzi.
Teoricamente, la strategia di Bill Gates avrebbe permesso di rendere l’interfaccia utente del Mac lo standard per tutti i personal computer. Tuttavia, Jean-Louis Gassée, che nel frattempo era subentrato a Steve Jobs come responsabile della divisione Macintosh, respinse la proposta.
Windows 1.0
Così Gates decise di cogliere la grande opportunità di creare un sistema operativo per il mercato di massa, lanciando Windows il 15 novembre 1985. Sculley andò su tutte le furie, ma Apple non sembrò così preoccupata perchè Windows 1.0 era una copia veramente fatta male del sistema operativo per Mac. Ad esempio, le varie finestre sullo schermo non potevano sovrapporsi l’una all’altra. Ma, Windows integrava Write e Paint, due applicazioni che ricordavano incredibilmente MacWrite e MacPaint.
Accordo disastroso
Tuttavia, i software di Microsoft rappresentavano i due terzi di tutte le vendite dei programmi per Mac. Pertanto, non era nell’interesse di nessuno porre fine alla collaborazione quando il nuovo computer di Apple, dopo 100 giorni di gloria, aveva fatto registrare una battuta d’arresto nelle vendite. Dal momento che Microsoft aveva già iniziato a sviluppare Windows prima che il Macintosh fosse mostrato a Gates, ed entrambi i sistemi si ispiravano alla tecnologia dello Xerox PARC (che ha inventato l’interfaccia utente grafica), Microsoft e Apple raggiunsero un accordo il 21 novembre 1985.
John Sculley concesse “licenza non esclusiva, mondiale, esente da royalty, perpetua, non trasferibile per utilizzare [parti della tecnologia Mac] in programmi software presenti e futuri e per concederli in licenza a e tramite terze parti per l’uso nei loro programmi software”. Microsoft accettò di continuare a sviluppare software per Mac (e di dare ad Apple una finestra di esclusività di due anni con Excel).
Windows 2.0
L’accordo funzionò fino all’arrivo di Windows 2.0 pochi anni dopo, che era chiaramente una copia dell’interfaccia Macintosh, ma questa volta fatta meglio. Apple prontamente intentò una causa per violazione del copyright il 17 marzo 1988 e le cose sembravano volgere al peggio per Microsoft, fino alla storica decisione del giudice William Schwarzer.
La sentenza inasprì le relazioni tra Apple e Microsoft, dando vita ad una rivalità di lunga data tra le due società.


3 commenti
Per quanto io non stimi Bill Gates, rimane il fatto che era “il più intelligente nella stanza”. Era sempre un paio di passi avanti rispetto al suo interlocutore, prima ha venduto un sistema opertaivo che non aveva a IBM ottenedo una royality per ogni computer venduto con il suo sistema operativo. Poi ha raggiunto l’accordo descritto nell’articolo con Apple.
Io lo definirei “il più furbo della stanza”, la differenze esiste anche se sottile, se fosse stato il più intelligente avrebbe innovato maggiormente.
Il fatto che abbia portato il computer con windows alle masse, è solo la conseguenza di questa sua strategia cannibale nel voler monopolizzare il mercato, aiutato anche dagli altri che non hanno posto veri argini alla cosa quando erano ancora in tempo.
Non ricordo una versione di Windows con non sia mastodontica e che, una volta installata, dopo un pò non dia problemi, cosa che accade molto raramente in sistemi basati su Unix.
Uso Mac da ormai 12/13 anni e di installazioni pulite non ne faccio ormai da un pò, ho iniziato a scoprire il mondo Linux ed anche lì di pc che crollano non ne ho ancora visti (oltretutto tra l’esperienza di utilizzo Mac e Linux la cosa è molto simile).
Detto questo, riconosco a Gates una migliore visione commerciale del prodotto software a basso costo (anche con dei compromessi) per poterlo distribuire ovunque e su qualsiasi macchina, cosa che apple non ha in quanto si è sempre vista troppo di nicchia, quasi elitaria ( dando, però, una esperienza utente decisamente migliore ed appagante).
Alla fine io prefisso il mondo apple, anche con dei sacrifici economici maggiori.
Hai scritto bene: “il più furbo”, l’intelligenza implica anche empatia e Bill Gates (vedi anche il caso Epstein) di certo non ne ha, l’intelligenza è altro