Rarissimo prototipo Leica firmato da Jony Ive in vendita all’asta

Un raro prototipo di obiettivo Leica APO-Summicron-M 50mm f/2 ASPH, nato durante lo sviluppo della celebre Leica M for (RED), si prepara a fare il suo debutto all’asta. Secondo quanto riportato da Leica Rumors, l’ottica sarà battuta durante la prossima vendita di Wetzlar Camera Auctions, in programma a Wetzlar, in Germania, il 10 ottobre 2026.
Risalente al 2012 circa, questo prototipo fa parte del prestigioso progetto di design firmato dall’ex capo del design di Apple Jony Ive e dal celebre industrial designer Marc Newson per l’organizzazione benefica (RED). L’obiettivo, sebbene realizzato da Leica, presenta un aspetto radicalmente diverso dai prodotti tradizionali del marchio, grazie all’uso di una lega metallica appositamente formulata.

Il pezzo in arrivo all’asta è privo di numero di serie e sfoggia un design differente rispetto alla versione finale che è stata poi abbinata alla Leica M for (RED). Questa caratteristica lo rende un pezzo di straordinario interesse storico, testimoniando una delle fasi sperimentali nella creazione di una delle edizioni speciali più iconiche di sempre.
La versione definitiva della Leica M for (RED) rivoluzionò il design classico sostituendo il tradizionale rivestimento in pelle con un corpo in alluminio anodizzato lavorato al laser, caratterizzato da oltre 21.000 minuscole sfere. L’intero progetto richiese 85 giorni di intenso lavoro, portando alla realizzazione di centinaia di componenti prototipali prima di arrivare all’esemplare unico.
Quella fotocamera, equipaggiata con sensore full-frame e con l’obiettivo APO-Summicron-M, fu venduta da Sotheby’s a New York nel novembre 2013 per la notevole cifra di 1,8 milioni di dollari, devoluti interamente al Global Fund contro AIDS, tubercolosi e malaria. Sebbene l’asta riguardi solo il prototipo dell’obiettivo e non l’intero corpo macchina, la sua unicità e il legame diretto con la creatività di Jony Ive promettono di scatenare una forte competizione tra i collezionisti.

