Windows 11 e la dieta impossibile: quando la RAM non basta mai

Mentre noi utenti Mac ci godiamo il lusso di sistemi operativi così leggeri che sembrano fluttuare su un cuscino di piuma, nel lato oscuro dell’informatica la situazione è leggermente diversa. Microsoft ha finalmente ammesso quello che chiunque abbia usato Windows 11 almeno una volta nella vita ha pensato urlando contro lo schermo: il framework grafico fa un po’ i capricci con la RAM. Durante la conferenza Build 2026, i piani alti della divisione software hanno infatti annunciato una serie di manovre correttive dedicate a far respirare il computer e a rendere il sistema molto più reattivo.
Il problema di fondo è che elementi chiave di tutti i giorni, come il menu Start o la schermata delle notifiche, poggiano su basi che definire agili è un eufemismo. Gli ingegneri di Microsoft hanno candidamente ammesso che, prima di introdurre nuove e scintillanti funzioni, tocca fare i conti con la cruda realtà dei blocchi e dei rallentamenti. La grande mossa pianificata prevede una profonda riorganizzazione interna, una modifica pensata per far correre le schermate e l’intero computer senza dover ogni volta pregare che la barra di caricamento finisca.
Il restyling non si ferma alla pura teoria. L’azienda sta testando internamente correzioni cruciali per ridurre quei fastidiosi scatti sui computer meno potenti e abbassare il consumo complessivo di memoria. L’obiettivo è riempire finalmente quei vuoti che per anni hanno costretto gli sviluppatori a barcamenarsi con soluzioni improvvisate, cercando di convincere anche le grandi aziende a usare gli strumenti ufficiali.
Insomma, la promessa solenne è che le cose cominceranno a girare sul serio, al punto che Microsoft ha deciso persino di semplificare i nomi per giurarci fedeltà eterna. Noi dal lato della Mela guardiamo la scena con un misto di tenerezza e distaccata ironia, augurando buona fortuna a chi cerca di far correre un sistema che, evidentemente, ha ancora bisogno di fare molta ginnastica prima di poter tenere il passo.


4 Comments
Che dire, incredibile che dopo anni debbano ancora rincorrere le basi della fluidità. Ogni volta che uso un PC aziendale mi viene voglia di baciare il mio Mac.
Era ora che ci mettessero mano, il consumo di memoria su alcune funzioni di Windows 11 era diventato imbarazzante per computer di fascia media.
Parlate tanto di leggerezza Apple e poi vi vendono gli adattatori separatamente e vi fanno pagare la memoria a peso d’oro. Almeno su Windows il sistema lo metti su qualsiasi ferro vecchio!
…anche molte distro di Linux volano via leggere…basta segliere quella giusta.