Accadde oggi: Apple inizia a sviluppare Lisa, il primo computer con interfaccia utente grafica e mouse

30 luglio 1979 Gli ingegneri Apple iniziano a lavorare al progetto Lisa, il primo computer con un’interfaccia utente grafica e un mouse, tutte tecnologie che Steve Jobs aveva visto nella famosa visita al Palo Alto Resarch Center (PARC) di Xerox nella Silicon Valley nel 1979. Lisa sembrava essere destinato ad essere un altro grande successo per Apple, ma alla fine le cose andranno diversamente.
Il progetto Lisa è anche il primo tentativo Apple di produrre un computer aziendale, una alternativa più seria all’Apple II, e l’idea era nata molto prima della visita di Jobs al PARC.
Nel luglio del 1979, Apple designò Ken Rothmuller come Project Manager Lisa, con l’obiettivo di lanciare il computer sul mercato entro il marzo del 1981.

Tuttavia, la versione finale di Lisa avrà poco o nulla del progetto iniziale. Infatti, originariamente Apple aveva immaginato un’interfaccia utente più tradizionale, ma tutto cambiò quando Jobs vide l’interfaccia utente grafica del computer Xerox Alto nel laboratorio del PARC (per convincere Xerox a mostrare a lui e a tutti i suoi più stretti collaboratori l’incredibile Alto; Jobs permise alla Xerox di acquistare un milione di dollari di azioni Apple. Anche se può sembrare strano oggi, l’azienda di Jobs stava andando particolarmente bene, e per l’epoca era normale che una multinazionale del calibro della Xerox desiderasse investire i propri soldi nel lavoro di Jobs & C.).
Ispirati dallo Xerox Alto, il progetto Lisa mutò per diventare il primo computer aziendale con una GUI e mouse.
Rothmuller si lamentò subito che le nuove funzionalità avrebbero fatto lievitare a dismisura i costi di produzione e di conseguenza anche il prezzo finale, e per questo fu licenziato. Jobs che tentava un suo riscatto personale dopo l’insuccesso dell’Apple III, desiderava mettersi a capo dello sviluppo di Lisa, ma i vertici di Apple, consapevoli della sua ridotta capacità ed esperienza tecnica cercarono in tutti i modi di tenerlo lontano dal progetto Lisa e lo relegarono al ruolo di portavoce della società. Così, Jobs cercò in tutti i modi di boicottare Lisa, dopo esserne stato allontanato.
Alla fine Lisa fece il suo debutto ufficiale il 19 gennaio 1983 durante la conferenza annuale dei soci Apple. Il nuovo computer aveva in dotazione un processore Motorola 68000 (che equipaggerà anche i primissimi modelli di Macintosh) con una velocità di clock pari a 5MHz. Completava la dotazione hardware di Lisa 1MB di RAM, due drive da 5.25″ e un hard disk da 5MB.
Il grande difetto del neonato computer era però il prezzo: $9.995, l’equivalente di $24.600 oggi, contro i $2.000 ipotizzati all’inizio. In realtà, Apple con Lisa era entrata in un settore che poco conosceva, quello dei computer di fascia superiore a quella professionale, dedicati quasi esclusivamente alle grandi aziende.
Lisa fu un clamoroso insuccesso nonostante la pubblicità con Kevin Costner e un tentativo di rilanciare il computer con il nome di Macintosh XL sfruttando l’onda dell’entusiasmo suscitato dal Macintosh 128K. Alla fine Cupertino decise di interrompere la linea di prodotti Lisa nel 1986.
Per i fan di Apple, l’aneddoto più famoso di Lisa riguarda il suo nome. La prima figlia di Jobs, che come noto all’inizio si rifiutò di riconoscere, si chiamava Lisa.
Proprio mentre il computer fu lanciato sul mercato, Steve Jobs fu costretto ad affrontare una causa legale con l’ex compagna Chrisann Brennan, la madre di Lisa, per il mancato riconoscimento della paternità, e temendo che chiamare il computer con il nome della figlia potesse essere considerata una ammissione che fosse lui il padre, spiegò che “Lisa” era l’acronimo di “Local Integrated System Architecture”. Alcuni ingegneri di Apple scherzarono su questa spiegazione di Jobs, dicendo che in realtà Lisa sta per “Let’s Invent Some Acronym”.
Come riportato dalla biografia di Walter Isaacson, Steve Jobs ammise che il computer era stato chiamato con il nome della figlia: “Obviously it was named for my daughter.”
Dal punto di vista del collezionismo, Lisa è un computer molto raro e ricercato. Infatti, quando Apple decise di rilanciarlo inizialmente con il nome di Lisa-2 e poi di Macintosh XL, offrì come aggiornamento gratuito ai proprietari del Lisa-1 lo stesso floppy disk da 3,5″ e 400 KB del Macintosh 128K, che comportava la sostituzione del pannello originario con uno differente (immagine in basso). È stato calcolato che solo 30 dei 100 computer Lisa-1 originali sono ancora funzionanti.



5 commenti
il Lisa è stata, più di 15 anni fa, la macchina che ha dato vita all’idea del Museo All About Apple di Savona, costituito poi nel 2002. (http://www.allaboutapple.com)
Il più grande museo dei prodotti Apple, riconosciuto perfino da Cupertino!
Sicuramente – benché sia stato un fiasco dal punto di vista commerciale – come design, a tutt’oggi, non passa inosservato. E stiamo parlando di una cosa realizzata più di 40 anni fa! Magari non c’era il grande Jony ma Apple colpisce sempre (quasi) il bersaglio
il fondatore e primo Direttore della rivista Applicando Benvenuti ne utilizzava uno portato da una conventino in US sulla sua scrivania e quando andavo da lui ci morivo dietro
Apple,grande e avanti nel tempo