Siri AI avrà un costo? Tim Cook anticipa il paywall di iCloud+

Durante l’ultima conferenza con gli investitori che ha preceduto le dimissioni ufficiali di Tim Cook da CEO di Apple, l’intelligenza artificiale è stata al centro del dibattito. La comunità finanziaria guarda con grande interesse al potenziale di Siri AI nel trainare le vendite degli iPhone, pur manifestando preoccupazione per l’aumento dei costi legati alle spese in conto capitale.
Cook ha evidenziato che le prospettive economiche legate a Siri AI restano in parte da definire, accennando tuttavia a un aspetto cruciale: gli utenti che faranno un uso intensivo delle funzioni avanzate si troveranno di fronte a un paywall – accesso a pagamento – legato all’abbonamento a iCloud+. Sebbene Siri AI venga presentata come una funzionalità gratuita dei sistemi operativi per iPhone, iPad e Mac, i costi operativi per Apple sono tutt’altro che trascurabili. Le richieste basate sui modelli linguistici di grandi dimensioni vengono infatti elaborate tramite l’infrastruttura cloud di Apple e di terze parti, generando spese vive costanti.
Per la prima volta, mamma Apple ha ammesso pubblicamente l’esistenza di una componente a pagamento per Siri AI. Anche se i limiti precisi di utilizzo non sono ancora stati definiti, Cook ha chiarito che non sarà possibile usufruire del servizio a titolo gratuito in modo illimitato. Superata una certa soglia, l’accesso verrà limitato e gli utenti più assidui dovranno sottoscrivere un piano iCloud+. Restano da chiarire i dettagli operativi, come le soglie esatte di utilizzo prima del blocco.
Già in passato Cupertino aveva anticipato restrizioni per gli strumenti di generazione di immagini, come gli strumenti di pulizia ed estensione presenti nell’app Foto o la rinnovata applicazione Image Playground, garantendo margini più ampi agli abbonati a iCloud+. Nelle versioni beta attuali tali limiti non sono ancora attivi, impedendo di valutarne la generosità sul campo. Allo stesso modo, le funzioni di intelligenza artificiale per i video nell’app Casa richiedono il piano iCloud da 2 TB, mentre l’accesso al modello Cloud Pro nell’app Comandi Rapidi è riservato esclusivamente ai livelli superiori di iCloud+.
Il debutto di iOS 27 con Siri AI è previsto per la fine dell’anno e richiederà dispositivi compatibili con Apple Intelligence, a partire da iPhone 15 Pro. A causa delle normative vigenti, la funzionalità non sarà disponibile in Europa e in Cina nel prossimo futuro.

