Accadde oggi: Apple rilascia il Macintosh SE FDHD con una incredibile capacità di archiviazione

1 agosto 1989 Aumenta la capacità di archiviazione del Macintosh SE grazie al nuovo SuperDrive che fa il suo debutto con il Macintosh SE FDHD. I dischi floppy ad alta densità utilizzati dal SuperDrive offrono un incredibile (per l’epoca) spazio di archiviazione di 1,4 MB.
In termini di archiviazione portatile, è un grande passo avanti per la maggior parte degli utenti Mac, infatti i dischi SSDD (Single Side Double Density) avevano una capacità di 400 KB e i dischi DDSD (Double Side Double Density) di 800 KB.
Oltre a memorizzare 1,4 MB di dati, l’Apple SuperDrive poteva leggere e scrivere floppy disk in formato IBM e dischi DOS da 3,5 pollici (a condizione di avere il software giusto), cosa che ha reso il Mac SE uno dei computer Apple più versatili in circolazione. Poteva leggere e scrivere tutti i formati di floppy disk standard del settore.
Lanciato nel 1987, il Macintosh SE è stato messo in ombra dal lancio del Mac II tecnicamente superiore. Apple ha pubblicizzato il Mac II come il primo Macintosh che supporto il colore.
In una mossa che avrebbe sconvolto Steve Jobs se fosse stato ancora in Apple, Il Mac SE è stato il primo Macintosh a includere una ventola interna per raffreddare i componenti, una scelta tecnica probabilmente possibile solo perché Steve Jobs, da sempre contrario alle ventole, era stato licenziato alcuni anni prima. Naturalmente il Macintosh SE era rumoroso rispetto ai modelli precedenti, ma il sistema di raffreddamento attivo ha aumentato le “aspettative di vita” .
Nonostante tutto, il Mac SE FDHD ha riscosso un buon successo. Il primo Macintosh compatto con un alloggiamento interno per un disco rigido o una seconda unità floppy, è stato anche il primo Mac espandibile.
È stato un tentativo di creare un Mac per le aziende. E mentre sembrava uguale al Macintosh del 1984, includeva alcuni miglioramenti impressionanti sotto il cofano in termini di potenza di elaborazione.


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È stato anche il primo Mac compatto ad implementare il paradigma “Snow White”.
Una curiosità: le prime versioni montavano una ventola radiale tipo “bird cage”, le versioni successive una comune ventola assiale.
Entrambe tuttavia parecchio rumorose.
L’Amiga aveva i floppy da 1,44 da qualche anno prima
Che però potevano essere formattati solo per contenere 880 Kbyte visto che il sistema operativo dell’Amiga non supportava i floppy disk con capacità di 1,44 Mbyte.
Mi ricordo che, col trapano, bucavamo un angolo dei floppy da 720 KB che così potevano contenere 1,440 MB.
Esattamente, esistevano anche appositi attrezzi che bucavano i floppy senza problemi
io mi ero comprato la macchinetta apposita per fare i fori quadrati