Tim Cook ha salutato con il suo stile sobrio analisti e azionisti nell’ultima conferenza sugli utili di Apple

Tim Cook ha tenuto la sua ultima conferenza finanziaria trimestrale con gli analisti finanziari di Wall Street, salutando ufficialmente il pubblico con lo stesso stile sobrio e misurato visto di recente alla WWDC. In via del tutto eccezionale rispetto alla tradizionale scaletta di questi incontri, Cook ha voluto dedicare spazio a una riflessione personale, tracciando un bilancio del proprio percorso e illustrando i progressi della transizione di potere che vedrà John Ternus raccogliere la sua eredità alla guida dell’azienda fondata da Steve Jobs.
Prima di aprire lo spazio alle domande degli analisti, il CEO uscente ha ringraziato azionisti storici e osservatori di mercato per la fiducia accordata nel corso degli anni. Cook ha definito il passaggio di consegne impeccabile, manifestando grandissimo entusiasmo per l’inizio di una nuova era sotto la direzione di Ternus, descritto come un dirigente unico e il candidato ideale per guidare Apple verso il futuro. Il manager ha ribadito la totale fiducia nel team esecutivo e nell’intera forza lavoro di Cupertino, prima di rimettersi alla guida della consueta sessione di domande e risposte con gli addetti ai lavori, i quali hanno prontamente ringraziato Cook per il lavoro svolto al timone del colosso di Cupertino.
Per quindici anni, ovvero a partire dalla sua nomina ufficiale a CEO avvenuta nel 2011, Cook non ha mai saltato un singolo appuntamento trimestrale, superando persino i piccoli malanni di stagione. La gestione di questi eventi richiede rigore e una rigida osservanza del protocollo, che prevede la lettura di dichiarazioni formali nella prima metà della conferenza seguita dal costante rifiuto di anticipare dettagli su prodotti non ancora annunciati, un vero e proprio tormentone che nel 2018 ha toccato il record di undici rifiuti in una sola seduta. Conclusa la conferenza, per stemperare la tensione accumulata, Cook è solito concedersi una lunga passeggiata rigenerante tra i sentieri del campus di Apple Park, paragonato a una riserva naturale in grado di ridimensionare le sfide quotidiane.
Il percorso del dirigente all’interno di queste conferenze finanziarie supera tuttavia la soglia dei sessanta incontri complessivi, includendo anche le partecipazioni risalenti all’era di Steve Jobs. Quest’ultimo, infatti, delegava regolarmente l’incombenza a Cook e all’allora direttore finanziario Peter Oppenheimer, facendo un’unica eccezione nel 2010 per celebrare il primo trimestre da venti miliardi di dollari di fatturato. In quella storica occasione, Jobs celebrò il successo del nuovo iPad, mentre Cook aggiunse preziosi dati sull’adozione del tablet da parte delle grandi aziende. Subito dopo, gli analisti finanziari tentarono di ottenere dettagli specifici sui margini di profitto del nuovo iPhone 4, ricevendo però un netto rifiuto da parte di Cook.
A distanza di molti anni, mentre Apple ha da poco superato la soglia dei cinque mila miliardi di capitalizzazione di mercato, le dinamiche di Borsa restano immutate: nonostante i bilanci record capaci di battere le stime di Wall Street, il titolo azionario ha registrato la consueta flessione nelle contrattazioni al Nasdaq di New York.

