Ted Lasso stagione 4: un ritorno imperfetto ma ancora pieno di fascino e sorprese

Quando Ted Lasso ha debuttato nel 2020 su Apple TV+, è diventato rapidamente uno dei simboli della nuova piattaforma streaming di Apple. La serie ha conquistato pubblico e critica, ottenendo numerosi premi, riconoscimenti internazionali e persino una visita presidenziale al cast. Sebbene molti abbiano attribuito il successo al periodo della pandemia, la forza dello show nasceva soprattutto dalla sua capacità di raccontare empatia, inclusione e accettazione attraverso una commedia capace di parlare a tutti.
Nel 2026 Ted Lasso torna con una quarta stagione ambientata in un mondo molto diverso rispetto a quello del debutto. La domanda principale è inevitabile: dopo una conclusione che sembrava definitiva, Ted può ancora essere il protagonista di cui gli spettatori hanno bisogno?

La terza stagione aveva chiuso quasi tutte le principali trame, con Ted (Jason Sudeikis) deciso a lasciare Richmond per tornare negli Stati Uniti dal figlio. Per questo motivo il ritorno della serie rappresentava una sfida importante per gli sceneggiatori. Apple ha dovuto convincere i creatori Jason Sudeikis, Brendan Hunt, Joe Kelly e Bill Lawrence a riaprire una storia che sembrava conclusa, ma il risultato dimostra che il nuovo capitolo non è una semplice ripetizione del passato.
Il principale limite della prima puntata è proprio il modo in cui viene costruito il ritorno di Ted a Richmond. Quando Rebecca (Hannah Waddingham), Keeley (Juno Temple) e Higgins (Jeremy Swift) gli propongono di allenare una nuova squadra femminile, la scelta appare quasi inevitabile. La vita di Ted negli Stati Uniti viene raccontata in modo poco approfondito e la motivazione del suo rientro sembra forzata. L’episodio iniziale risulta quindi meno efficace, perché ricorda quanto il fascino della serie dipenda dai conflitti, dalle personalità eccentriche e dalle difficoltà quotidiane dell’AFC Richmond.

Dal secondo episodio, però, la nuova direzione prende forma. Ted torna ad allenare le Lady Greyhounds e la serie cambia prospettiva, abbandonando gran parte della squadra maschile per concentrarsi su un gruppo completamente nuovo composto da giocatrici donne e personaggi non binari.
I protagonisti storici ritornano con naturalezza nei loro ruoli. Rebecca, Keeley, Higgins, Coach Beard (Brendan Hunt) e Roy Kent (Brett Goldstein) dimostrano ancora una volta il loro valore, anche se alcune dinamiche risultano meno equilibrate. In particolare Roy, ora allenatore della squadra maschile, appare più marginale nei primi episodi disponibili, limitato soprattutto al rapporto con Keeley e ai suoi commenti sarcastici.

Tra i personaggi storici spiccano ancora Hannah Waddingham e Juno Temple, la cui relazione resta uno degli elementi più riusciti della serie. Anche la presenza di Annette Badland nei panni della barista Mae contribuisce a mantenere vivo lo spirito originale dello show.
Jason Sudeikis, invece, sembra ritrovare completamente il personaggio di Ted Lasso. Dopo una terza stagione in cui il ruolo sembrava aver perso parte della sua energia, l’attore torna con battute più efficaci, nuovi modi di esprimere l’ottimismo del protagonista e il celebre baffo ancora più iconico.
La vera sorpresa della quarta stagione è però la nuova squadra. Gli sceneggiatori raccontano il calcio femminile affrontando temi come il pregiudizio, le difficoltà economiche e le differenze culturali senza limitarsi agli stereotipi più prevedibili. La serie prova invece a mostrare problemi più complessi, come il percorso di Rebecca nel comprendere cosa significhi davvero essere un’alleata.
Anche Ted deve confrontarsi con il proprio ruolo. Essendo un uomo alla guida di una squadra femminile, il suo arrivo crea inevitabilmente tensioni con Alice Chilton (Tanya Reynolds), assistente allenatrice inizialmente esclusa dalla possibilità di guidare il gruppo. Ted riconosce la situazione e cerca spesso di lasciare spazio alle competenze di Alice, generando anche momenti comici legati al suo tentativo di affrontare un contesto nuovo.

La nuova formazione delle Lady Greyhounds introduce diversi personaggi interessanti. Le gemelle irlandesi Siobhan (Rex Hayes) e Niamh (Aisling Sharkey) portano energia e rivalità familiare, mentre Gemma (Abbie Hern) aggiunge una nuova dinamica con il suo percorso da aspirante avvocata e il rapporto complesso con Coach Chilton.
Tra i nuovi volti emerge soprattutto Boots (Jude Mack), portiere della squadra che sceglie di giocare senza guanti per avere un contatto più diretto con il gioco. Il personaggio riesce rapidamente a conquistare il pubblico grazie alla sua personalità originale. Anche Lizzie, interpretata da Faye Marsay, aggiunge profondità al gruppo grazie al suo ruolo di madre single e alla maturità che porta alla squadra.

La quarta stagione di Ted Lasso dimostra quindi di non voler semplicemente riproporre la formula originale. Pur mantenendo l’umorismo, l’ottimismo e il calore che hanno reso famosa la serie, il nuovo capitolo introduce nuove storie e una prospettiva diversa. Il ritorno non è perfetto, soprattutto nell’episodio iniziale, ma il cambio di direzione permette allo show di trovare nuova energia e confermare perché Ted Lasso è diventato uno dei titoli più rappresentativi di Apple TV+.


5 commenti
Finalmente una serie che riesce ancora a parlare di gentilezza senza sembrare fuori moda. Ted Lasso con il suo baffo è praticamente un supereroe con la tuta da allenatore.
Da fan storico mi aspettavo una chiusura definitiva alla terza stagione. A volte Hollywood dovrebbe accettare che alcune storie finiscono invece di riaprirle per soldi.
Apple TV+ ha trovato un modo intelligente per continuare una serie che sembrava già conclusa. Meglio cambiare strada che fare una copia delle stagioni precedenti.
Sono curioso di vedere come funzionerà senza gran parte della squadra originale. La vera sfida sarà convincere gli spettatori ad affezionarsi ai nuovi personaggi.
Vista la stagione…a me continua a piacere un sacco, e non lo trovo per niente noioso o ripetitivo. Ted Lasso è una garanzia.
Luca