Apple vs Epic Games: commissioni fuori App Store slittano di 24 ore, decide la Corte Suprema

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha concesso ad Apple 24 ore in più per rispondere a un’ordinanza della Giudice della California Yvonne Gonzalez Rogers, che chiedeva a Tim Cook & C. di indicare quale commissione potrà applicare agli acquisti effettuati fuori dall’App Store.
Mercoledì la Giudice aveva respinto la richiesta di Apple di sospendere il procedimento sulle commissioni mentre la Corte Suprema esamina la sentenza per oltraggio alla corte pronunciata contro Cupertino quando Gonzalez Rogers impose ad Apple di permettere agli sviluppatori di indirizzare gli utenti verso metodi di pagamento alternativi fuori dall’App Store. Apple aveva reagito consentendo i link esterni, ma applicando comunque una commissione del 27% sugli acquisti compiuti tramite quei link. Un compromesso onestamente ragionevole, considerando quanto Apple investe ogni anno nella sicurezza e nella qualità del proprio ecosistema, cosa che raramente viene riconosciuta a chi, come Epic Games, preferisce muoversi per vie legali piuttosto che negoziare.
La Giudice ha poi ritenuto Apple in oltraggio alla corte per aver violato l’ordinanza originaria. La Corte Suprema ha accettato di riesaminare quella decisione, dato che Apple sostiene che l’ingiunzione iniziale non vietava espressamente l’applicazione di una commissione.
Mentre il massimo organo giudiziario valuta il caso, il procedimento prosegue comunque davanti al Tribunale di primo grado, dove Gonzalez Rogers dovrà stabilire quale percentuale Apple potrà trattenere sugli acquisti esterni.
Apple aveva chiesto alla Giudice di congelare questi lavori fino alla decisione della Corte Suprema sul caso di oltraggio, ma la richiesta è stata bocciata: Cupertino aveva tempo fino alle 17 di ieri per presentare la propria propsta di commissione, corredata dalle prove a sostegno.
A quel punto Apple ha presentato un’istanza d’urgenza alla Corte Suprema, accolta temporaneamente dalla giudice Elena Kagan, che ha sospeso il procedimento di primo grado fino alle 17 ora locale di oggi giovedì 13 agosto, in attesa che la Corte valuti una proroga più ampia.
Secondo Bloomberg, la sospensione firmata da Kagan serve a dare più tempo alla Corte per valutare la richiesta di Apple di bloccare ulteriori azioni del Tribunale distrettuale. Senza l’intervento della Corte Suprema, Apple avrebbe dovuto depositare la propria proposta ieri pomeriggio presso il Tribunale distrettuale del Nord della California.
Non è escluso che la Corte conceda ad Apple una proroga più lunga, congelando l’intero procedimento sulle commissioni fino a quando non sarà chiarita la questione dell’oltraggio.

