ChatGPT introduce Computer History: l’app di OpenAI ora osserva ogni mossa sul Mac
Today we’re releasing Computer History in ChatGPT.
It lets ChatGPT learn from everything you do on your computer, so it can better understand how you work, finish tasks that you’re in the middle of, and suggest skills and automations based on how you use your computer. pic.twitter.com/xnTq7hWH8O
— Ari Weinstein (@AriX)
L’applicazione desktop di ChatGPT per macOS si arricchisce di una funzione chiamata Computer History, pensata per trasformare le azioni quotidiane dell’utente in dati utili al modello. Il sistema osserva come si lavora al computer, propone automazioni e riesce persino a individuare attività lasciate incompiute, costruendo una cronologia che ChatGPT e Codex possono consultare per rispondere alle richieste in modo più contestuale.
La funzione è disattivata di default e va abilitata manualmente: è possibile escludere app e siti specifici dal monitoraggio ed eliminare le singole voci registrate. Ari Weinstein, responsabile prodotto e ingegneria di OpenAI, ha precisato che Computer History ignora automaticamente i contenuti visualizzati in schede di navigazione privata o in incognito.
In un breve video dimostrativo, Dominik Kundel del team Developer Experiences di OpenAI mostra l’app mentre recupera l’ultimo documento modificato, verifica se è stato condiviso su Slack e restituisce un riepilogo delle attività della mattinata.
Il richiamo a Windows Recall di Microsoft è inevitabile, ma con una differenza sostanziale: mentre la controversa funzione di Redmond si basava su screenshot continui, OpenAI dichiara che Computer History non cattura immagini, video o audio, affidandosi invece alla registrazione di singoli “eventi”.
Un approccio che prova a rassicurare sul fronte privacy, ma che conferma quanto la corsa all’intelligenza artificiale stia normalizzando forme sempre più pervasive di monitoraggio delle attività personali. Difficile fidarsi fino in fondo di un’azienda che, ancora una volta, chiede di installare un occhio digitale permanente sul proprio computer in cambio di qualche automazione in più.


2 commenti
che cosa tremenda
Addio privacy?