iPhone 18 slitta alla primavera 2027: conviene comprare ora un iPhone 17?

Per la prima volta da quando esistono i modelli “Pro”, Apple rinuncia a presentare in autunno un iPhone d’ingresso. A settembre arriveranno “soltanto” iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e il pieghevole iPhone Ultra, mentre il più accessibile iPhone 18 non uscirà prima della primavera del 2027.
La decisione arriva in un contesto di probabili rincari. Ad aprile Apple ha già alzato i prezzi di Mac e iPad, e per ora gli iPhone sono rimasti invariati. Le previsioni parlano di un aumento tra i cento e i trecento Euro per Pro e Pro Max, con ritocchi possibili anche sul modello base. Secondo alcune fonti di settore, Apple potrebbe far salire i prezzi anche degli iPhone già in commercio, compreso l’attuale iPhone 17, che parte da 979 €. Se così fosse, comprare ora un iPhone 17 permetterebbe di risparmiare considerando anche che al momento Amazon applica uno sconto dell’8% e così l’iPhone 17 costa 899 €, in più è possibile ripartire l’intero importo in 5 rate senza interessi da 179,80 € ciascuna (Termini e condizioni per il pagamento in 3, 5 o 12 rate di Amazon).

Anche il valore di permuta gioca a favore dell’acquisto immediato: ogni nuovo lancio fa scendere le quotazioni dei modelli precedenti, quindi chi vuole rottamare un vecchio iPhone otterrà di più oggi che tra qualche mese.
Sul fronte qualità, le indiscrezioni sul futuro iPhone 18 non sono tutte incoraggianti. Si parla di un possibile schermo meno luminoso e di un chip A20 con GPU ridotta rispetto ai modelli superiori, con componenti che si avvicinerebbero a quelli del più economico iPhone 18e. Il risultato sarebbe un dispositivo meno distante, per specifiche, dal fratello minore che dai modelli di punta, riducendo il divario di valore che oggi separa iPhone 17
e iPhone 17 Pro.
Anche sul fronte software non ci sono vantaggi certi nell’attendere. Le funzioni di personalizzazione vocale e dettatura di Siri previste da iOS 27 richiedono dodici gigabyte di memoria RAM: alcune fonti indicano che iPhone 18 potrebbe fermarsi a nove, insufficienti per sbloccarle. Solo un’eventuale scelta di Apple per i dodici gigabyte renderebbe l’attesa sensata da questo punto di vista.

Non mancano comunque motivi per guardare al 2027. Il nuovo chip A20, costruito con processo produttivo a due nanometri, dovrebbe portare progressi in velocità ed efficienza energetica. La fotocamera anteriore potrebbe salire da diciotto a ventiquattro megapixel, il Dynamic Island dovrebbe rimpicciolirsi come sui modelli Pro, e il modem C2 promette una connettività più veloce e stabile rispetto alla generazione attuale.
Detto questo, l’iPhone 17 resta oggi il modello consigliato per la maggior parte degli utenti. Offre lo stesso schermo ProMotion a 120Hz e la stessa modalità Always-On dell’iPhone 17 Pro, le medesime fotocamere grandangolare e ultra grandangolare, un chip che non si discosta di molto in prestazioni e un display delle stesse dimensioni. Le rinunce riguardano l’assenza del teleobiettivo, una memoria RAM inferiore, una scocca meno resistente e una batteria più piccola: poco altro.
Per chi arriva da un iPhone 13, 14 o 15, il salto con l’iPhone 17 è già notevole, e non c’è particolare urgenza di aspettare un modello che, tra rincari e possibili tagli qualitativi, potrebbe rivelarsi meno conveniente di quanto sembri.
Ancora una volta Apple dimostra di saper gestire con equilibrio la propria gamma, offrendo con l’iPhone 17 un prodotto maturo e completo capace di reggere il confronto con i modelli superiori. Una strategia che premia chi non rincorre ogni novità e conferma la solidità dell’ecosistema Apple.

