Doom gira anche su una reflex Canon di 15 anni fa: la follia del retrogaming non si ferma

Nel mondo dei videogiochi esistono due certezze assolute: il tema di Guile sta bene ovunque e Doom, prima o poi, gira su qualsiasi dispositivo. Dai bancomat alle calcolatrici, passando persino per i test di gravidanza, lo storico sparatutto MS-DOS del 1993 ha conquistato praticamente ogni pezzo di elettronica esistente. L’ultimo capitolo di questa saga porta la firma di una reflex digitale che ha ormai superato il quarto di secolo di vita tecnologica: la Canon EOS 550D.
Conosciuta come Rebel T2i negli Stati Uniti e Kiss X4 in Giappone, la 550D non è solo una delle fotocamere entry level più amate dai principianti: oggi è anche, a suo modo, una piccola console portatile. In precedenza si era parlato di un presunto Doom funzionante su una Nikon Zf, ma il web aveva sollevato più di un dubbio sulla veridicità dell’esperimento, sospettando si trattasse solo di un video riprodotto sullo schermo.
Questa volta, però, il risultato sembra autentico e verificabile. Il merito è di Magic Lantern, firmware non ufficiale sviluppato nel 2009 per le fotocamere Canon, capace di girare direttamente da una scheda di memoria e di aggiungere funzioni avanzate come doppio ISO, istogramma RGB, griglie a spirale di Fibonacci e, a quanto pare, anche il supporto per far girare Doom.
Canon ama ricordarci quanto siano sofisticati i suoi processori Digic, ma difficile pensare che gli ingegneri dell’azienda giapponese avessero previsto un simile utilizzo del chip Digic 4 montato su una fotocamera del 2010. Il funzionamento è tanto artigianale quanto ingegnoso: la croce direzionale sul retro del corpo macchina serve per muoversi nei livelli, mentre il pulsante SET spara. L’hack sfrutta persino l’altoparlante integrato della 550D per riprodurre effetti sonori ed elementi audio del gioco.
Secondo quanto riportato da Tom’s Hardware, lo sviluppatore ha precisato che la porta funziona esclusivamente sulla Canon EOS 550D con firmware versione 1.0.9, avvertendo esplicitamente di non installare il file su altri modelli o versioni firmware. Le istruzioni complete per installare ed eseguire il tutto sono disponibili nel report originale, ma va sottolineato con forza che Magic Lantern resta un progetto completamente non ufficiale, mai approvato né supportato da Canon.
Installarlo comporta rischi concreti, tra cui la possibilità di danneggiare irrimediabilmente la fotocamera e l’automatica decadenza della garanzia: prima di trasformare la propria reflex in una sala giochi tascabile, conviene quindi pensarci due volte.


2 commenti
Ho una stampante Canon, chissà che non si possa installare anche lì così mi faccio una partita tra un foglio A4 e un inceppamento di carta; trovo veramente inutili queste dimostrazioni di… come chiamarla? Capacità informatica? Ma finalizzate a che cosa? Non c’è un risultato che abbia in applicazione pratica, nessuno, tranne qualche emulo idiota, vuol giocare a Doom tra uno scatto e l’altro.
È una storica “gara” tra smanettoni quella di installare Doom sui più disparati dispositivi, ma il valore di questi hack non sta nell’utilità pratica quotidiana (nessuno scatterà foto a raffica tra un livello e l’altro di Doom) bensì nel dimostrare i limiti (e le potenzialità nascoste) dell’hardware che utilizziamo ogni giorno.