Mac mini M6 e M5 Pro: arrivano refresh rate più alti per i display esterni

I nuovi Mac mini con chip M6 e M5 Pro, annunciati da Apple, continuano a supportare fino a tre display esterni, ma con frequenze di aggiornamento più elevate rispetto alla generazione M4, come emerge dalle specifiche tecniche pubblicate da Apple.
Ecco cosa cambia rispetto ai modelli con chip M4:
- il modello M6 gestisce due schermi fino a 6K a 60Hz oppure 4K a 165Hz (contro i 144Hz dell’M4), più un terzo display fino a 5K a 60Hz via Thunderbolt o 4K a 60Hz via HDMI;
- il modello M5 Pro gestisce tutti e tre gli schermi fino a 6K a 60Hz o 4K a 165Hz, in crescita rispetto ai 144Hz dell’M4 Pro.
- con due monitor collegati, il secondo schermo del modello M5 Pro supporta ora 5K a 120Hz o 4K a 200Hz, mentre l’M4 Pro si fermava a 6K a 60Hz o 4K a 144Hz;
- il modello M5 Pro riesce a pilotare tutti e tre i display da un’unica porta Thunderbolt, mentre l’M6 continua a richiederne due per porta;
- il supporto a schermo singolo resta invariato: entrambi i chip reggono 8K a 60Hz, 5K a 120Hz o 4K a 240Hz.
Per quanto riguarda le porte sul retro, il modello M6 offre Thunderbolt 4 con supporto DisplayPort 1.4, mentre il modello M5 Pro monta Thunderbolt 5 con supporto DisplayPort 2.1.
I nuovi modelli sono stati presentati martedì: i preordini sono già aperti, mentre spedizioni e disponibilità nei negozi partiranno il 22 settembre.
Un aggiornamento che conferma la cura di Apple nei dettagli anche su un prodotto “di nicchia” come il Mac mini: alzare i refresh rate senza sacrificare il numero di display supportati è esattamente il tipo di miglioramento silenzioso ma concreto che rende questa macchina sempre più adatta a chi lavora su più schermi in ufficio.


2 commenti
Il supporto Thunderbolt 5 sull’M5 Pro è la vera notizia qui, altro che refresh rate.
Uso il Mac mini M4 con due 4K e va benissimo, sinceramente non so quanti sentano davvero il bisogno di 165Hz su un desktop da lavoro.