Gruber conferma: i nuovi Mac debutteranno già con macOS 27 Golden Gate

I nuovi Mac mini e Mac Studio annunciati questa settimana da Apple potrebbero non arrivare nelle mani degli utenti con macOS Tahoe, bensì direttamente con macOS Golden Gate, il prossimo grande aggiornamento del sistema operativo per Mac. A sostenerlo è John Gruber di Daring Fireball, secondo cui i due computer sarebbero “pronti a essere spediti” già con la nuova versione a bordo.
A confermare questa ipotesi contribuiscono le stesse pagine prodotto di Apple, che citano funzioni esclusive di macOS Golden Gate come Siri AI, oltre a documenti depositati presso la FCC e altre indiscrezioni raccolte da MacRumors. In un comunicato, Apple ha dichiarato che il nuovo Mac mini “prende vita con il prossimo macOS 27, che include Siri AI, un assistente molto più capace e personale, funzioni di Apple Intelligence integrate nelle app quotidiane, e un insieme di miglioramenti che rendono il Mac ancora più reattivo e affidabile”.
La data di uscita dei nuovi Mac è fissata per martedì 22 settembre: perché l’ipotesi regga, macOS Golden Gate dovrà debuttare prima di allora. Sulla base delle abitudini di Apple degli ultimi anni, il rilascio pubblico è atteso nella settimana del 14 settembre.


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Ecco il solito modo di fare di Apple: i nuovi Mac, destinati per giunta a un’utenza professionale che ha bisogno di stabilità per lavorare, arrivano con un sistema operativo che non è nemmeno stato rilasciato ufficialmente e che sarà inevitabilmente pieno di bug di gioventù. Chi compra un Mac Studio non lo fa per divertimento, ma per produrre, e proprio a questi utenti Apple impone di fare da collaudatore su un sistema quasi sperimentale, con le app di terze parti che quasi certamente non saranno ancora aggiornate e compatibili al cento per cento. Sarebbe onesto, e molto più professionale, permettere a chi acquista hardware pensato per il lavoro di scegliere un sistema operativo solido e già rodato, invece di costringerlo a partire in salita solo perché il calendario di marketing di Cupertino impone di far coincidere l’uscita dell’hardware con quella del software, pronto o meno che sia. Non è cura del prodotto, è la solita fretta di annunciare tutto insieme per fare notizia, e a pagarne le conseguenze sono come sempre gli utenti, non l’azienda.
Non è così… l’attuale beta di Golden Gate è già più affidabile e performante di Tahoe… macOS 27 di fatto è ciò che sarebbe dovuto essere macOS 26