Sony Bravia 6: il nuovo OLED entry-level compatibile HomeKit e AirPlay 2 sfida LG e Samsung

Dopo essere comparso a sorpresa lo scorso giugno in una tabella di compatibilità per staffe da parete pubblicata sul sito Sony, il nuovo televisore ha ora un nome ufficiale: Bravia 6 OLED. Si tratta di un modello posizionato al di sotto degli altri pannelli OLED dell’azienda, il Bravia 8 e il Bravia 8 II, e sotto ai televisori RGB LED di fascia alta Bravia 9 II e Bravia 7 II.
Il Bravia 6 OLED sarà disponibile in cinque formati, da 48 a 83 pollici, con un posizionamento di prezzo pensato per competere direttamente con l’LG C6 OLED e il Samsung S90H QD-OLED. Il pannello lavora a 120Hz, il sistema operativo è Google TV con integrazione di Gemini, e non mancano il supporto a Dolby Vision, Dolby Atmos e DTS:X. Ma, forse ben più importante, i Bravia 6 OLED sono compatibili con HomeKit, quindi è possibile inserirli in delle scene dell’app Casa per accederli o spegnerli. In più i nuovi smartTV supportano AirPlay ed è possibile installare l’app Apple TV
Sono previsti quattro ingressi HDMI 2.1. Proprio la presenza di quattro porte HDMI 2.1 farebbe pensare all’utilizzo di un chip MediaTek Pentonic 800, requisito necessario per il supporto a Dolby Vision 2, ma Sony non ha confermato questo dettaglio.

Rispetto ai modelli OLED più costosi della gamma, il Bravia 6 introduce anche un telecomando ridisegnato: i tasti per i servizi di streaming sono stati spostati in alto anziché in basso, la croce direzionale è più grande e centrale, circondata dai pulsanti home, impostazioni e indietro, mentre i comandi di volume e canale si trovano nel terzo inferiore. È presente anche un microfono integrato per il controllo vocale tramite Gemini.
Questi i prezzi, consegna ad ottobre:
1.199 € 48 pollici
1.299 € 55 pollici
1.699 € 65 pollici
2.699 € 77 pollici
3.199 € 83 pollici



1 commenti
Buono ma non ottimo, con la stessa somma ci si prende l’LG G5, più luminoso, con tutte le HDMI a 165 Hz e con la stessa connettività pro Apple e non ha Google Tv (per me non averlo è un plus)