Accadde oggi: il Consiglio Apple assegna a Jobs le azioni che rischiarono di farlo dimettere

29 agosto 2001 Durante una riunione, il consiglio di amministrazione di Apple assegna a Steve Jobs nuove stock option. Pochi anni più tardi proprio questa decisone darà il via al più grosso scandalo finanziario che travolgerà i vertici dell’azienda, incluso lo stesso Jobs che nel dicembre del 2006 sembrerà addirittura essere sul punto di doversi dimettere.
Le stock option sono spesso legate alla retribuzione dei dirigenti, che in genere hanno la possibilità di acquistare una certa quantità di azioni a un prezzo stabilito. Più basso è questo “prezzo di esercizio”, meno il dirigente paga per le azioni. Quando queste opzioni “maturano” dopo un periodo di tempo, il dirigente può venderle al prezzo corrente delle azioni, che può rappresentare un bel bonus se il titolo azionario dell’azienda nel frattempo è aumento di valore.
I $7,5 milioni di azioni furono assegnati a Jobs il 29 agosto 2001. A quel punto, il prezzo delle azioni di Apple era di $17,83. Tuttavia, Jobs continuò a discutere su quando sarebbero maturate le opzioni (cioè le avrebbe potute vendere).
Jobs e il Consiglio di Amministrazione trovarono un accordo solo a dicembre dello stesso anno, ma a quel punto il prezzo delle azioni di Apple era di $21,01, ed era stata anche superata l’ultima data utile per inviare la documentazione alla SEC. Così le stock option furono retrodatate al 19 ottobre, quando il prezzo di AAPL era di $18,30, permettendo a Jobs un guadagno netto di $20 milioni.
In seguito la SEC accerterà che il 19 ottobre non si era mai svolta una assemblea del Consiglio di Amministrazione, e quella data era stata scelta solo perchè il prezzo delle azioni era il più vicino a quello di $17,83 della riunione del 29 agosto.
Alla fine Steve Jobs riuscirà ad evitare una condanna in Tribunale, tuttavia la sua immagine di CEO non avido che percepiva uno stipendio di $1 all’anno ha corso il rischio di essere offuscata.


4 commenti
Grazie Stefano.. anche per queste notizie e curiosità 😊
Bel pezzo di storia aziendale. Mi chiedo quanti altri CEO abbiano fatto cose simili senza mai essere scoperti.
Sinceramente non capisco tutto lo scandalo: pratiche del genere erano diffuse in tante aziende tech in quegli anni, mica solo in Apple.
Non conoscevo tutti i dettagli di questa vicenda. Pensavo fosse solo un rumor, invece la SEC ci mise davvero il naso.