Phil Schiller lascia App Store ed eventi Apple: inizia l’era Ternus

Cambio di guardia ai vertici di Apple. Phil Schiller, storico dirigente dell’azienda di Cupertino, lascia la responsabilità dell’App Store e la supervisione degli eventi di prodotto. A riportarlo è Mark Gurman – da sempre considerato una sorta di ufficio stampa ombra di Cupertino per via delle sue anticipazioni veritiere su prodotti Apple non ancora annunciati – secondo cui Schiller non abbandona Apple ma si concentrerà su progetti non meglio specificati, restando comunque nel ruolo di Apple Fellow.
Secondo le fonti di Gurman, Schiller, 66enne, starebbe compiendo un ulteriore passo verso il pensionamento. Era stato a capo del marketing Apple fino al 2020, quando aveva assunto il titolo di Apple Fellow dichiarando di voler dedicare più tempo a famiglia e progetti personali. Da allora aveva comunque continuato a occuparsi di App Store ed eventi, un impegno che secondo il Wall Street Journal lo teneva occupato fino a 80 ore settimanali nel 2024. Sotto la sua gestione, il negozio digitale ha attraversato anni turbolenti, tra gli adeguamenti al Digital Markets Act europeo, lo scontro legale con Epic Games e le pressioni normative arrivate da paesi come Brasile e Giappone.
Entrato in Apple nel 1987, uscito nel 1993 e tornato nel 1997 al fianco di Steve Jobs, Schiller ha contribuito al lancio di prodotti simbolo come iPod, iPhone, iPad e Apple Watch. Manterrà comunque il titolo di Apple Fellow.
Il momento scelto per l’annuncio non è casuale: ieri era l’ultimo giorno di Tim Cook come amministratore delegato, prima del passaggio di consegne a John Ternus, mentre Cook assumerà il ruolo di presidente. L’App Store passerà a Eddy Cue, già responsabile del negozio fino al 2015 e oggi a capo dei servizi Apple, che secondo le indiscrezioni assumerà un peso ancora maggiore sotto la guida di Ternus. La gestione operativa quotidiana resterà invece a Carson Oliver, veterano del team App Store. Sul fronte eventi, il testimone passa a Nola Weinstein, storica collaboratrice di Schiller, che risponderà a Kristin Huguet Quayle, vicepresidente per la comunicazione.
Un riassetto che segna simbolicamente la fine di un’epoca in Apple, proprio mentre Ternus inizia il suo mandato da CEO.

