Le foto in stile Fujifilm arrivano direttamente dall’iPhone alla fotocamera

Sperimentare con le “ricette” basate sulle Film Simulation di Fujifilm, per modificare l’aspetto degli scatti JPEG in modo più o meno marcato, è da tempo una consuetudine diffusa tra gli utenti più appassionati del marchio. Applicarle sulla fotocamera, però, è sempre stato piuttosto scomodo: bisognava regolare manualmente numerosi parametri e salvarli in un profilo personalizzato da richiamare in seguito. I modelli più recenti hanno introdotto un sistema dedicato che semplifica in parte l’operazione, ma restano comunque necessari diversi passaggi di inserimento manuale.
Questo mese, però, due applicazioni promettono di risolvere definitivamente il problema. Una arriva da un nome noto nel settore delle ricette Fujifilm, l’altra da una piccola realtà emergente.
Fuji X Weekly

La prima è l’app Fuji X Weekly, estensione dell’omonimo sito che raccoglie centinaia di ricette create dalla community. L’applicazione esisteva già da tempo, consentendo di sfogliare e salvare le ricette da inserire poi a mano sulla fotocamera. Ora, invece, è in grado di scaricarle e trasferirle direttamente tramite il Picture Transfer Protocol, sia che si tratti di una delle numerose ricette del catalogo online sia di una creata personalmente dall’utente.
La procedura è semplice: si porta la fotocamera in modalità USB Raw Conv. / Backup Restore e la si collega al telefono tramite cavo USB. A quel punto l’app invia la ricetta selezionata nello slot personalizzato scelto dall’utente, anche se al primo utilizzo potrebbe essere necessario concedere all’app i permessi di sistema per comunicare con la fotocamera collegata. Fatto questo, basta selezionare la modalità personalizzata sulla fotocamera, che nei test si presentava già con il nome della ricetta caricata, e iniziare a scattare.
FujiShare

La seconda è FujiShare, sviluppata da un utente Reddit che ha voluto semplificare proprio questo tipo di operazione sulla sua X100V.
FujiShare punta a distinguersi offrendo maggiori informazioni sulle fotografie di esempio abbinate a ogni ricetta, così da capire quanto del risultato dipenda dalle impostazioni della fotocamera, dalla ricetta stessa o semplicemente dalla scena ripresa. L’app include anche strumenti per estrarre la ricetta da un file JPEG scattato con una fotocamera Fujifilm e per applicare cornici che imitano l’effetto pellicola o il passe-partout fotografico.
L’interfaccia è curata e moderna, anche se il catalogo di ricette disponibili resta più ridotto rispetto a Fuji X Weekly. Il meccanismo di trasferimento funziona in modo simile: FujiShare consente inoltre di raggruppare più ricette in “pacchetti”, condivisibili e installabili sulla fotocamera in un solo passaggio, funzione che al momento non è vincolata ad alcun abbonamento.

L’app è attualmente in beta pubblica e distribuita tramite TestFlight, il sistema Apple che richiede una configurazione iniziale per chi non lo ha mai utilizzato. La beta è gratuita, ma non è ancora chiaro quale modello di guadagno adotterà FujiShare una volta uscita dalla fase di test.
L’idea, però, non è nuova. Circa un anno fa il team di FujiStyle aveva introdotto una funzione molto simile, capace di trasferire le impostazioni personalizzate via USB direttamente sulla fotocamera. Il funzionamento è paragonabile a quello delle altre due app, ma consente però la sincronizzazione di più ricette contemporaneamente, un limite che comunque non ne intacca la comodità rispetto all’inserimento manuale.
Attenzione
Tutte queste applicazioni condividono lo stesso sistema di comunicazione con la fotocamera e, di conseguenza, gli stessi avvertimenti. Ritchie Roesch, autore di Fuji X Weekly, ha dichiarato di aver testato a fondo la procedura e di aver introdotto diverse misure di sicurezza, ma ammette che un margine di rischio resta. Ancora più rilevante è la questione della garanzia: Fujifilm ha confermato che collegare la fotocamera a software non ufficiali può invalidarla, e lo stesso Roesch racconta di aver tentato, senza successo, di ottenere una licenza ufficiale proprio per evitare questo problema.
Va inoltre ricordato che la compatibilità non è universale: la funzione richiede modelli successivi alla X-T3 e alla X-T30, mentre chi possiede un iPhone con connettore Lightning potrebbe dover ricorrere a un adattatore, poiché i semplici cavi Lightning-USB-C non sempre funzionano a dovere.
Resta il dubbio, sollevato più volte anche in redazioni specializzate, sul perché Fujifilm non abbia ancora integrato questa funzione direttamente nella propria app ufficiale XApp, vista l’importanza delle ricette nell’identità del marchio. Altri produttori, come Panasonic e Nikon, hanno già introdotto sistemi propri per scaricare profili colore creati dalla community, e anche Ricoh ha lasciato intendere di muoversi in questa direzione.


2 commenti
Scusa Stefano… dici che ci sono due app che fanno questo lavoro, ma ne citi solo una… sbaglio?
Comunque per la procedura di Fuji X Weakly bisognerebbe anche dire (come dicono nelle faq) che potrebbero venir fuori problemi e che potrebbe invalidare la garanzia… io non mi sono mai fidato, anche perché non pare essere compatibile con la mia X-T3.
La vecchiaia che avanza inesorabile… ho pubblicato la bozza e non l’articolo completo. Faccio ammenda.