iPhone Fold: meglio teleobiettivo o ultra-grandangolo?

iPhone 16 Pro 5x
Se le indiscrezioni saranno confermate, il futuro iPhone Fold potrebbe avere soltanto due fotocamere. Una scelta che riapre un vecchio dibattito: se bisogna rinunciare a una delle tre focali normalmente presenti sugli smartphone di fascia alta, è meglio sacrificare il teleobiettivo o l’ultra-grandangolo?
La mia preferenza va senza esitazioni all’ultra-grandangolo. Ho utilizzato iPhone 11 Pro e iPhone 16 Pro, entrambi dotati delle tre focali, mentre nel mezzo ho avuto un iPhone 12 mini, privo del teleobiettivo. Delle numerose foto scattate mi sono ritrovato usare il teleobiettivo in occasione di alcuni concerti, allo stadio o per immortalare quale animale a cui non potevo avvicinarmi.
Il motivo di questo csarso utilizzo del teleobiettivo è semplice: non sono mai risucito a scattare una bella foto, neppure con l’ottimo 5x ottico dell’iPhone 16, per questo preferisco avvicinarmi a un soggetto e scattare con il 35mm o il 50mm, che è poi la mia focale preferita perchè restituisce foto più simili a quello che vede l’occhio umano.

iPhone 16 Pro 0,5x
Per quanto riguarda l’ultra-grandangolo, è molto utile per interni, paesaggi e soggetti particolarmente grandi, ma in molti casi è possibile ottenere un risultato simile utilizzando la fotocamera principale e facendo qualche passo indietro. Anche in questo caso, con un ultra grandangolare non sempre è facile ottenere buone foto, perché la lente introduce inevitabilmente una distorsione geometrica ai bordi dell’inquadratura. Serve quindi un po’ di tecnica: ad esempio, cambiare punto di vista — scattando dall’alto o comunque variando l’angolazione — aiuta a tenere i soggetti principali più centrali e lontani dai bordi, dove la distorsione si nota di più, migliorando così la resa percepita della foto.
Bisogna dire che Apple negli ultimi anni ha spinto sul teleobiettivo, infatti si è passati da equivalenti prossimi ai 50 mm a circa 100 mm, consentendo di fotografare soggetti realmente troppo lontani per la fotocamera principale.

iPhone 16 2x
L’ultra-grandangolo è preferito da alcune categorie di fotografi in particolare. È praticamente indispensabile per architettura, paesaggi molto ampi e alcuni generi di astrofotografia. Ci sono situazioni in cui semplicemente non è possibile arretrare abbastanza per inquadrare ciò che si desidera.
Tuttavia, molti fotografi preferiscono l’ultra-grandangolo. La scelta dipende soprattutto dal modo in cui fotografa: avvicinarsi molto al soggetto crea, una prospettiva più intima e coinvolgente, capace di immergere maggiormente lo spettatore nella scena.

iPhone 16 Pro 0,5x
C’è inoltre un aspetto nel quale l’ultra-grandangolo dell’iPhone ha un vantaggio concreto: Apple lo utilizza per funzioni aggiuntive. È alla base della modalità Macro, viene impiegato nella funzione Vista Scrivania quando l’iPhone viene utilizzato come videocamera e contribuisce alla realizzazione delle fotografie spaziali, grazie alla doppia prospettiva necessaria per ottenere le informazioni di profondità.
La tendenza dei produttori, comunque, sembra favorire chiaramente l’ultra-grandangolo. Samsung, per esempio, lo ha scelto insieme alla fotocamera principale su diversi modelli pieghevoli, mentre Apple lo propone sugli iPhone standard. Anche Google ha seguito questa strada in passato.
Una possibile spiegazione è commerciale. Lo zoom digitale consente ai produttori di presentare anche smartphone con una sola fotocamera come dispositivi capaci di ingrandire l’immagine, mentre è molto più difficile simulare via software l’effetto prospettico di un ultra-grandangolo. Inoltre, secondo molti, costruire un modulo ultra-grandangolare potrebbe essere più semplice ed economico rispetto a un vero teleobiettivo.
Il problema diventa ancora più evidente negli smartphone pieghevoli, dove lo spazio disponibile è estremamente limitato. Un teleobiettivo più sofisticato richiede infatti componenti che possono essere difficili da inserire in uno chassis molto sottile. Potrebbe essere uno dei motivi per cui proprio questa fotocamera viene spesso sacrificata.
La vera domanda, però, è quanto questa scelta possa essere determinante nell’acquisto. Probabilmente non abbastanza. Anche chi preferisce il teleobiettivo potrebbe accettare di rinunciarvi per avere un dispositivo più sottile, più economico o semplicemente più adatto alle proprie esigenze.
Se l’iPhone Fold avrà davvero soltanto due fotocamere, quindi, la scelta dell’ultra-grandangolo avrebbe una sua logica. Per chi considera invece la fotografia a distanza una parte importante dell’esperienza, la rinuncia al teleobiettivo potrebbe lasciare una lacuna difficile da ignorare.


7 commenti
Io uso il teleobiettivo molto più dell’ultra-grandangolo. Spero che Apple non faccia questa scelta.
Anche per me il teleobiettivo è critico e fondamentale, specie per i ritratti ‘veri’ non con lo sfocato software. Già mi sembra poco il 4x ottico (8x è finto) del mio 17 pro max. Nello spessore ridotto del ‘pieghevole’ difficilmente ci sarà spazio per un teleobiettivo, almeno non nella prima versione; faranno miglioramenti successivi anno dopo anno e lo introdurranno gradualmente, magari nella versione ‘pieghevole max’ di cui già si vocifera. Del resto, come farebbero sennò a convincerci di a cambiare iphone ogni anno? ;-).
Ah, se non avesse nemmeno l’ultra-grandangolo sarebbero veramente folli…
Per me l’ultra-grandangolo è indispensabile quando viaggio. Senza, molte foto semplicemente non entrano nell’inquadratura.
Io voto ultra-grandangolo. Una foto panoramica spettacolare vale più di uno zoom che uso due volte l’anno.
Apple può chiamarla ottimizzazione, ma se un prodotto più costoso perde una funzione utile, resta una rinuncia, non un progresso.
Io risolvo facilmente: una foto lontana la lascio lontana. Problema teleobiettivo risolto! 😄
Spero ci sia il sensore LIDAR. Così vendo iPhone 17 pro, iPad M2 e prendo il nuovo arrivato.