“Cupertino”: la nuova serie CBS non convince i veri abitanti della città
CBS ha diffuso il primo trailer di “Cupertino”, nuova serie drammatica con al centro battaglie legali tra colossi tecnologici e i loro dipendenti. Il titolo lascia intendere con chiarezza dove sia ambientata la vicenda, ma a quanto pare non basta per convincere chi in quella città ci vive davvero.
Secondo un articolo del Mercury News, i residenti di Cupertino si sono trovati spiazzati davanti alle prime immagini diffuse. Il trailer non mostra alcun luogo realmente riconoscibile della città e, soprattutto, ignora del tutto la maggioranza asiatica che compone la popolazione locale.
Prendersi licenze creative su ambientazioni e cast è normale per una produzione televisiva, ma qui il distacco dalla realtà appare piuttosto marcato. Non si intravede Apple Park negli scorci panoramici, e non compare nemmeno uno dei tanti negozi di bubble tea (una bevanda originaria di Taiwan) che in zona superano numericamente le caffetterie tradizionali.

Cupertino ha una popolazione asiatica pari al 70% del totale, un dato che gli abitanti conoscono bene per le sue ricadute quotidiane sulla vita della città. Vedere un trailer così concentrato su personaggi e ambientazioni estranee alla propria comunità fa sorgere spontanea una domanda: perché intitolare la serie proprio “Cupertino”?
Apple viene comunque citata nel trailer, e alcuni MacBook fanno capolino nelle scene mostrate. Tuttavia, considerando la visibilità che l’azienda riceve, sembra improbabile che la sceneggiatura la scelga davvero come uno dei “giganti” da affrontare nelle aule di Tribunale.
A complicare ulteriormente il quadro, le riprese sono avvenute a New York e nel New Jersey. Sorprende che la produzione non abbia previsto nemmeno qualche ripresa d’ambiente girata sul posto per arricchire il trailer.
Bisognerà attendere la première dell’8 ottobre per farsi un’idea completa, ma le premesse suggeriscono l’ennesimo procedurale destinato a una cancellazione anticipata. Il nome “Cupertino” sembra una scelta di ripiego per evocare la Silicon Valley senza chiamarla direttamente in causa: quel titolo, infatti, era già stato usato dall’omonima serie HBO “Silicon Valley”, andata in onda dal 2014 al 2019. Scegliere però il nome di una zona della California così riconoscibile espone inevitabilmente la serie a un confronto diretto, e i residenti non si ritrovano affatto in quanto mostrato.
È difficile credere che la produzione abbia dedicato un’attenzione autentica a Cupertino: più probabilmente questa versione andrà trattata come una città di fantasia, alla stregua di Gotham City o San Fransokyo (Big Hero 6” – 2014). Alcuni utenti sui social hanno sostenuto che, trattandosi di finzione, la serie sia libera di raccontare il territorio come preferisce. Tuttavia, ignorare una componente demografica così rilevante di una città che dà il nome allo show resta quantomeno un problema, volontario o meno.
Per gli abitanti reali di Cupertino, questa serie poliziesca rischia di somigliare ben poco al luogo in cui vivono davvero. Difficilmente troverà spazio un racconto onesto della maggioranza asiatica locale o dei rapporti non sempre distesi tra Apple e i sindacati dei lavoratori.

