Mappe Apple, quel puntino blu nel nulla

Se siete Millennial, cresciuti con il 3G in metropolitana e il Wi-Fi sul treno ad alta velocità, forse non avete mai provato lo smarrimento di una mappa ostinatamente vuota sull’iPhone, per mancanza di copertura. Un tempo capitava spesso: si diventava un semplice puntino blu perso in un mare grigio. Era l’epoca di Mappe, l’app di Apple che si appoggiava alle cartine di Google, ma priva di qualsiasi modalità offline.
Difficile oggi immaginare quanto fossimo dipendenti dalla rete per orientarci. Va detto che Apple ha impiegato anni prima di rendere Mappe davvero affidabile e autonoma: la svolta offline è arrivata solo di recente, in ritardo rispetto a concorrenti che offrivano già da tempo cartine scaricabili. Un ricordo dolceamaro, che racconta bene quanto la tecnologia Apple sia migliorata, ma anche quanto lentamente.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


3 commenti
Ricordo ancora quando giravo per Roma seguendo un puntino blu impazzito. Che nostalgia!
Articolo simpatico, mi ha fatto tornare in mente i primi iPhone.
…mi ricordo il primo iPhone fatto arrivare dall’America che si doveva sbloccare con ZiPhone. Passata una vita!!!