iPhone Duo: la piega c’è? Mamma Apple non risponde alla domanda

In vista del lancio del pieghevole iPhone Duo, le indiscrezioni degli ultimi mesi raccontavano di un’Apple concentrata sull’eliminazione della piega centrale tra i due pannelli del dispositivo. Tutti i pieghevoli in commercio presentano questo segno visibile, che tende peraltro ad accentuarsi con l’uso quotidiano, chiusura dopo chiusura.
Nella pagina prodotto dell’iPhone Duo, tra le domande frequenti compare proprio questo tema: il display interno mostra un segno nel punto in cui si piega? La risposta ufficiale di Apple descrive lo schermo come “meravigliosamente piatto e liscio”, ma evita accuratamente di negare l’esistenza della piega, aggirando di fatto la domanda che essa stessa ha posto.

Il testo prosegue spiegando che il display interno adotta una finitura nano-texture personalizzata, pensata per ridurre riflessi e abbagliamenti e garantire una visione ininterrotta. Gli adesivi otticamente trasparenti permettono agli strati dello schermo di scorrere durante la chiusura, riducendo le sollecitazioni meccaniche e, appunto, la piega.
Anche nel comunicato stampa dedicato al dispositivo, Apple ribadisce che la finitura nano-texture serve a minimizzare la visibilità della crease (piega), definendola una superficie opaca gradevole al tatto oltre che funzionale.

Sul fronte della durabilità, mamma Apple non fornisce alcun dato relativo al numero di cicli di apertura e chiusura garantiti, né nel comunicato né sul sito. Cupertino si limita a descrivere una cerniera con resistenza “fluida e bilanciata per un’affidabilità duratura”, composta da oltre cento elementi meccanici, mentre il corpo dell’iPhone Duo integra nervature di supporto e un pannello in titanio sotto il display.
Diverso l’approccio di Samsung, che per i propri pieghevoli pubblica invece cifre precise sulla resistenza meccanica. Il nuovo Galaxy Z Fold8, dalla forma generale simile a quella dell’iPhone Duo, viene dichiarato resistente fino a 500.000 cicli di piegatura.
L’iPhone Duo arriverà sul mercato il 23 ottobre, con i preordini che si apriranno il 16 ottobre.


1 commenti
La finitura non-lucida è sicuramente un’ottima mossa per ridurre l’impatto della piega, che non credo possa essere molto diversa dalla concorrenza, pur realizzando lo schermo con la massima qualità possibile – ma lo vedremo solo ‘sul campo’.
Poi ci sarà anche il tema del cambiamento (peggioramento) con l’utilizzo quotidiano: magari appena preso si vede pochissimo, poi nel tempo tende ad evidenziarsi; del resto pensare di eliminarla del tutto mi pare (per ora) una chimera.
Quello su cui soffermarsi non è tanto la piega ma piuttosto l’integrazione hw e sw che dovrebbe dare quel ‘plus’ sufficiente a farla dimenticare, un po’ come ormai nessuno fa più caso alla dynamic island.