Accadde oggi: Osborne Computer, che “produceva merda” secondo Steve Jobs, dichiara bancarotta

13 settembre 1983 Osborne Computer Corporation, uno dei primi rivali di Apple, dichiara bancarotta.
Sconosciuta ai più, l’azienda divenne famosa per un breve periodo grazie all’Osborne 1, il primo computer al mondo veramente portatile e completo. Comprendeva tutto ciò di cui gli utenti avevano bisogno a casa o in viaggio. Presentato nel giugno del 1981 anticipo di alcuni mesi il personal computer IBM Modello 5150 (che darà il via alla faida tra Apple e IBM).
Osborne 1 non era stato progettato per essere il computer più potente del mondo, ma vantava varie unità floppy integrate, con una capacità di archiviazione massima di 91K ciascuna. In dotazione aveva un microprocessore Zilog Z80, una tastiera staccabile con tastierino numerico, un piccolo display monocromatico da 5 pollici integrato, e una maniglia per renderlo facilmente trasportabile, un’idea che Jony Ive proporrà molto tempo dopo con l’iMac G3.
L’inizio della fine della Osborne Computer Corporation fu una avventata dichiarazione del suo fondatore Adam Osborne, che al momento del lancio rivelò che sarebbero seguiti altri due computer Osborne migliori. In questo modo i potenziali clienti furono scoraggiati dall’acquistare il modello appena presentato. Questo fenomeno è stato poi chiamato Effetto Osborne.
Questa, e una serie di altre decisioni sbagliate da parte di Adam Osborne, portò alla bancarotta dell’azienda il 13 settembre 1981. Nello stesso mese, un gruppo d’investitori intentò una causa contro la società, chiedendo un risarcimento danni di 8,5 milioni di dollari per apparente insider trading. Osborne era accusato di aver nascosto la pericolosa situazione finanziaria dell’azienda. Alla fine Osborne uscì dalla bancarotta, ma l’azienda non fu più la stessa.
Dal punto di vista storico, è interessante lo scontro tra Apple e Osborne Computer Corporation. Si è trattato del primo scontro filosofico sul design dei computer, che in seguito vide contrapposti Apple e IBM, poi Apple contro Microsoft, quindi Apple contro Google e, più recentemente Apple contro Samsung.

Il computer Osborne 1 non era eccezionale nemmeno per gli standard dell’epoca. Ma per un po’ ha riscosso un buon successo di vendite. La guerra era tra le tendenze perfezioniste di Apple da una parte, e l’atteggiamento “È abbastanza buono” di Osborne dall’altra.
Lo slogan di Adam Osborne era “L’adeguatezza è sufficiente. Tutto il resto è superfluo.” (Adequacy is sufficient. All else is superfluous”).
Steve Jobs odiava questo tipo di approccio. “Questo ragazzo semplicemente non capisce. Non sta facendo arte, sta facendo merda.” (This guy just doesn’t get it. He’s not making art, he’s making shit.”
Come per tante prime grandi rivalità nel campo dei personal computer, Adam Osborne e Steve Jobs si conoscevano.
Lee Felsenstein, che ha progettato il computer Osborne 1, ha anche moderato l’ Homebrew Computer Club, di cui erano membri anche Jobs e Wozniak (è stato proprio nel corso di una riunione del club che fu mostrato per la prima volta l’ Apple I).
Osborne partecipava regolarmente anche alle riunioni di Homebrew. Spesso coinvolgeva altre persone durante le sessioni parlando senza fine delle sue macchine in arrivo. Sulla spinta di alcune indiscrezioni che davano come imminente il lancio del Macintosh, Osborne chiese a Jobs “Cos’è questo ‘Macintosh’ di cui continuo a sentire?” E Jobs rispose: “Adam, è così bello che anche dopo che la tua azienda fallirà, vorrai comunque uscire e prenderne uno per i tuoi figli”.
Quando il Mac fu lanciato nel 1984, la Osborne Computer Corporation da tempo aveva cessato di essere una delle principali minacce al successo di Apple.


9 commenti
Ne possedevo uno della Nixdorf Computer con form factory simile ma con addirittura stampante termica 80 colonne incorporata.
Tolta le “e” finale diventa il tuo nemico giurato…🕸 🕷 🎃 😉
Ho notato che la pubblicità che hai pubblicato è della iter di Reggio Emilia, Olivetti sempre di Reggio Emilia (la.mia città natale) divenne distributore esclusivo per Apple in Italia e Steve Jobs in persona venne nella nostra città a metà anni 80 per discutere di affari con Olivetti
Confermo: inoltre, si portò in California alcuni dei tecnici più in gamba. Almeno uno di loro (purtroppo non ricordo il nome) diventò un guru di Cupertino.
P.S.: anche io sono nato a RE e ricordo bene quando mia madre mi disse: “Sono stata anche da Iret, ma lo Spectrum non ce l’hanno…” in occasione dell’acquisto del mio primo computer…
L’ho usato per quasi un anno, l’azienda di mini e mainframe per cui lavoravo ne aveva la rivendita. Il CP/M con cui giravano non era male, sicuramente meglio dell’MS-DOS ma questa è un’altra storia. Mi ricordo che più che portatile era trasportabile e il lo scroll del monitor era come se fosse stato su una sfera, spara da un angolo e riappariva da quello opposto, aveva il Visicalc, Wordstar e un buon linguaggio di programmazione, un Basic senza numeri di linea …
Per curiosità, ai tempi cosa ci facevi con un computer così limitato?
Visicalc che funzioni aveva che non fossero quelle delle calcolatrici?
Mi chiedo se fossero effettivamente utili a qualcosa, già solo il dover imputare i datisenza poterli scambiare in rete voleva dire chiamare il fattorino per portare il floppy da un piano all’altro.
Il database prodotti e clienti poteva stare su un floppy dell’epoca?
Visicalc è l’antenato di Excel, quindi qualsiasi computer su cui girava era utile, chiaramente non ad un tente consumer.
Il database prodotti e clienti poteva essere distribuito su più floppy, nel caso.
Ciao Nik, ci si faceva anche gestione aziendale allora con programmi scritti in CBasic (se ricordo bene) c’era anche il DBII e ovviamente WordStar e Visicalc.In fondo facevi le stesse cose di oggi senza interfaccia grafica usando molto risorse in meno. Su un floppy da 360kb ci mettevi circa 2000 articoli di magazzino.
Visicalc era l’antenato di Lotus 123 e di altri amici tipo Quattro o 20/20 su VAX. Il vicino geniale ma insicuro era Framework. Invece nella strada accanto abitava Multiplan e poi suo figlio Excel e tutti i suoi parenti stretti tipo Open Office. Il mondo prima era carta, calcolatrici RPN HP o codice….visicalc girava su Apple II e su Osborne ma pur se le macchine erano alimentate dallo stesso “cibo” l’evoluzione è proseguita solo su un ramo….