Tenta di impegnare un iPhone fatto con il Pongo: la settimana di cronaca nera Apple

A Tbilisi, in Georgia, un uomo ha tentato di impegnare presso una agenzia di Pegni un iPhone modellato con il… Pongo, accompagnato da una scatola originale Apple.
Quanto alle fattezze, il “dispositivo” ricorda più un biscotto lavorato a mani nude che un telefono: le tre lenti sembrano bottoni di pasta e il flash un bernoccolo. Più che un iPhone Pro, un iPhone Pongo.
Secondo la Polizia, il maldesto truffatore faceva parte di un gruppo che aveva già impegnato sei falsi telefoni in diversi banchi dei pegni (se erano come quelli della foto c’è da chiedersi come abbiano fatto). Le autorità hanno fatto sapere che l’uomo è accusato di frode reiterata, tentata frode e produzione e uso di documenti falsi.
Licenziato la mattina, ruba 30 iPad il pomeriggio: la settimana di cronaca nera Apple
Un 43enne di Hialeah, in Florida, è stato arrestato per aver rubato 30 iPad, per un valore di 12.000 dollari, all’azienda che l’aveva licenziato poche ore prima per due giorni di assenza ingiustificata. Il 4 settembre è entrato nel magazzino con il volto coperto da una mascherina, ma un dipendente lo ha riconosciuto e il titolare ha confermato l’identità dalle telecamere. Alcuni iPad erano già finiti al banco dei pegni.
Fila di quaranta ore, iPhone rubato (e ritrovato)
Aspettava da quasi quaranta ore davanti a un Best Buy di West Hollywood per le carte Pokémon del trentesimo anniversario, in coda dal pomeriggio di lunedì 14. Alle 7 del mattino di mercoledì 16 ha denunciato il furto del suo iPhone 17 Plus. Ha autorizzato la Polizia a rintracciarlo e gli agenti hanno scoperto che il ladro l’aveva lasciato cadere. Riavuto il telefono, l’uomo ha rinunciato a sporgere denuncia.
Un iPhone dimenticato in una Porsche incastra il truffatore
In Connecticut un’80enne ha perso quasi 28.000 dollari in una truffa: un falso avviso di “Apple Security” le ha fatto credere che il suo codice fiscale statunitense fosse compromesso e che, per averne uno nuovo, dovesse lasciare 27.975 dollari in contanti in una scatola da scarpe. Un testimone ha annotato la targa della Porsche usata dal truffatore, e l’iPhone lasciato nell’auto ha portato all’arresto.
AirPods sulle tracce di un’auto rubata
A Englewood, nel New Jersey, la polizia ha seguito il segnale di un paio di AirPods fino a un’auto rubata e poi al sospettato, che avrebbe rivolto commenti offensivi e minacce a un agente. Le accuse comprendono furto con scasso, ricettazione, minacce, resistenza all’arresto e possesso di arnesi da scasso.
Il gilet del Walmart non basta
A Sarasota, in Florida, un 42enne è entrato in un Walmart con un gilet da dipendente per rubare, ma è uscito solo con il gilet. Lo ha poi usato in un altro punto vendita per portare via tre Apple Watch. La Polizia lo ha fermato mentre saliva in auto, dove ha trovato gli orologi e una pistola. Deve rispondere di furto aggravato e di detenzione di arma da fuoco da parte di un pregiudicato.
iPad Pro e AirPods rintracciati fino a casa
In North Carolina un 19enne è accusato di aver forzato un’auto portando via iPad Pro, AirPods, portafoglio, borsa e medicinali. Gli AirPods hanno condotto la Polizia alla sua abitazione, dove una lite con la vittima ha richiamato lo Sceriffo, che ha recuperato la refurtiva. Secondo la Polizia, anche il suo telefono conterrebbe elementi a conferma del furto.
AirTag per pedinare una donna in Ohio
Un uomo è stato arrestato in Ohio con l’accusa di aver nascosto un AirTag sull’auto di una donna per seguirla e minacciarla. Risponde di molestie con minacce, reato di primo grado.


3 commenti
Hai dimenticato di prendere il caffè prima di scrivere 😁 occhio alla Georgia
🤦🏼♂️ ooops… ho corretto grazie 🕸
Furto all’Apple Store per un valore di 50.000 $: rubati due iPhone e un iPad 😁