Recensione AirPods 5: Apple sorprende con prezzi e funzioni

Contrariamente alla tendenza dei rincari tecnologici, Apple ha spiazzato il mercato con i nuovi AirPods 5. Il modello base da 149 € e la versione con custodia di ricarica wireless da 169 € costano meno rispetto ai predecessori, offrendo al contempo la cancellazione attiva del rumore su entrambe le varianti e ribassando il listino precedente.
Questo posizionamento rende di fatto superflua la scelta del modello economico privo di ricarica wireless e controlli del volume. Il design resta fedele alla filosofia open-ear, privo cioè dei gommini in silicone che sigillano il canale uditivo. Questa caratteristica garantisce un comfort prolungato per chi non tollera gli auricolari in-ear, sebbene la stabilità dipenda dalla conformazione auricolare individuale e non offra la medesima sicurezza degli AirPods Pro per l’attività sportiva intensa.

La resistenza all’acqua e alla polvere è stata potenziata con la certificazione IP57, quindi gli auricolari possono resistere a un’immersione accidentale in acqua dolce fino a un metro di profondità per un massimo di trenta minuti, ma Apple specifica che non sono progettati per gli sport acquatici come il nuoto, né per la doccia o l’uso in ambienti con forti getti d’acqua). Tuttavia la certificazione IP57 migliora la durabilità complessiva sia degli auricolari dal peso di circa 4,3 grammi sia della custodia. Sotto la scocca operano il collaudato chip H2 e il Bluetooth 5.3, abbinati a un driver ad alta escursione personalizzato e a un amplificatore ad alta gamma dinamica, che gestiscono funzionalità avanzate come l’audio adattivo, l’audio spaziale personalizzato con rilevamento dinamico della testa, la modalità trasparenza, la consapevolezza della conversazione e la traduzione live se abbinati a dispositivi compatibili, mentre restano escluse funzioni come l’apparecchio acustico e il monitoraggio cardiaco.
AirPods 5 vs AirPods 4
| Caratteristica | AirPods 4 (2024) | AirPods 4 con ANC (2024) | AirPods 5 (2026) | AirPods 5 con custodia wireless (2026) |
|---|---|---|---|---|
| Cancellazione attiva del rumore | — | Sì, fino al 50% in più | Sì, fino al 50% in più | Sì, fino al 50% in più |
| Modalità Trasparenza | — | Migliorata | Migliorata | Migliorata |
| Audio Adattivo | — | Sì | Sì | Sì |
| Consapevolezza della conversazione | — | Sì | Sì | Sì |
| Equalizzazione adattiva | Sì | Sì | Nuova architettura acustica | Nuova architettura acustica |
| Registrazione audio da studio | — | — | Sì | Sì |
| Traduzione in tempo reale | — | Sì | Sì | Sì |
| Sensore a pressione | Sì | Sì | Sì | Sì, con controllo volume a scorrimento |
| Autonomia auricolari (con ANC attiva) | Fino a 5 ore (ANC assente) | Fino a 4 ore | Fino a 4 ore | Fino a 5 ore |
| Autonomia totale con custodia | Fino a 30 ore | Fino a 20 ore | Fino a 20 ore | Fino a 22 ore |
| Custodia di ricarica | USB-C | USB-C, wireless | USB-C | USB-C, wireless |
| Altoparlante per Dov’è | — | Sì | — | Sì |
| Resistenza a polvere, sudore e acqua | IP54 | IP54 | IP57 | IP57 |
| Prezzo | 129 € (119 € Amazon) | 159 € | 149€ | 169€ |
La novità più rilevante per l’ergonomia è l’introduzione dei controlli del volume a scorrimento sullo stelo, riservati al modello superiore, che colmano una lacuna storica dei modelli non Pro. La custodia del modello da 169 € integra inoltre un piccolo altoparlante per la localizzazione tramite la rete Dov’è e supporta la ricarica via USB-C, caricabatterie per Apple Watch e basi Qi, pur rinunciando al chip U per la ricerca di precisione.

Qualità audio
Il test approfondito della qualità audio dei nuovi AirPods 5 rivela un salto generazionale notevole per la categoria open-ear, reso possibile dalla riprogettazione dell’architettura acustica interna che eredita soluzioni dai modelli di fascia superiore. Durante i test di ascolto con brani ricchi di chitarre distorte e voci in primo piano, la separazione degli strumenti nel palco sonoro risulta pulita e definita, offrendo un suono arioso e spazioso anche senza l’audio spaziale attivato.
I bassi guadagnano in corposità e profondità rispetto alla generazione passata, sebbene non raggiungano la densità dei modelli sigillati in silicone, mentre le voci emergono con maggiore chiarezza, risultando meno coperte o ovattate.

L’introduzione dell’equalizzatore a tre bande consente una personalizzazione mirata del profilo sonoro, utile per adattare la risposta in frequenza ai propri gusti musicali senza snaturare l’equilibrio generale.
La qualità delle chiamate vocali è stata valutata positivamente grazie all’azione combinata dei microfoni a formazione di fascio e del microfono rivolto verso l’interno, capaci di isolare efficacemente la voce e di ridurre quasi del tutto i rumori del traffico e il disturbo del vento, garantendo conversazioni sempre comprensibili per l’interlocutore.
Cancellazione attiva del rumore
La cancellazione attiva del rumore fa registrare un incremento sensibile del 50% rispetto alla generazione passata, grazie a una nuova architettura acustica multiporta che gestisce i flussi d’aria, algoritmi di audio computazionale perfezionati e una densità maggiore delle micro-aperture.
Nei test condotti con la cancellazione attiva del rumore inserita, in ambienti particolarmente caotici una minima parte dei suoni esterni riesce a filtrare a causa del design aperto, influenzando marginalmente la purezza della riproduzione, mentre in ambienti silenziosi la resa acustica si colloca ai vertici del mercato per gli auricolari senza gommini.
Sebbene l’isolamento acustico rimanga inferiore a quello dei modelli sigillati, le prestazioni rappresentano il nuovo punto di riferimento per la categoria open-ear.

Autonomia
L’autonomia costituisce invece il limite principale, attestandosi su circa cinque ore di riproduzione con la cancellazione del rumore attiva (che salgono a sette ore disattivandola) e ventidue ore complessive considerando le ricariche offerte dalla custodia, valori leggermente inferiori alla media di categoria ma compensati dalla ricarica rapida che garantisce un’ora di ascolto con soli cinque minuti di inserimento.
Considerazioni finali
Apple ha compiuto un’operazione commerciale intelligente e inaspettata, abbassando i listini e arricchendo di funzioni un segmento spesso trascurato. Tuttavia, l’autonomia sottotono e la frammentazione delle funzioni rispetto alla gamma Pro dimostrano che la perfezione è ancora lontana, lasciando spazio a chi preferisce la massima insonorizzazione a scapito della comodità aperta.
Punteggio (da 1 a 5):
Pro:
- entrambi più economici dei predecessori
- la cancellazione attiva del rumore non è più riservata al solo modello top, con un miglioramento del 50% rispetto alla generazione precedente
- design senza gommini in silicone, ottimo per chi non tollera l’in-ear, con peso di soli 4,3g
- resistenza migliorata ad acqua e polvere rispetto all’IP54 precedente
- bassi più corposi, voci più chiare, palco sonoro ben definito grazie alla nuova architettura acustica
- equalizzatore a tre bande
- controlli a scorrimento sullo stelo (modello da 169€)
- un’ora di ascolto con soli 5 minuti in custodia
- buon isolamento della voce da vento e rumori di traffico
- altoparlante Dov’è e ricarica Qi sulla custodia del modello superiore
Contro:
- solo 5 ore con ANC attivo (7 senza), inferiore alla media di categoria
- il design aperto lascia filtrare parte dei rumori esterni in ambienti caotici, nonostante l’ANC
- mancano apparecchio acustico, monitoraggio cardiaco e chip U per la ricerca di precisione
- stabilità variabile (dipende dalla conformazione dell’orecchio), non paragonabile alla sicurezza dei Pro per sport intensi
- non adatti a nuoto/doccia
Prezzo: da 149 €, con custodia di ricarica wireless169 €
Produttore: Apple
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


16 commenti
Sebbene la forma open-ear sia universalmente più comoda per chi detesta l’effetto “ventosa” dei gommini in silicone, quanto è affidabile la tenuta degli AirPods 5 durante un’attività fisica intensa o movimenti repentini della testa, viste le differenze anatomiche individuali?
La tenuta non è affidabile per lo sport intenso, tuttavia molto dipende dalla confomazione delle proprie orecchie, ad esempio a me non cadono negli allenamenti di corsa, yoga e neppure durante una vivace partita di ping pong.
bella rece Stefano. Secondo te perchè Apple ha scelto di escludere deliberatamente funzioni chiave come la modalità apparecchio acustico e il monitoraggio della frequenza cardiaca — presenti sulla gamma Pro — nonostante i nuovi AirPods condividano lo stesso chip H2?
È chiaramente una “strategia commerciale”, altrimenti non si potrebbe giustificare il prezzo superiore degli AirPods Pro.
Sarebbe interessante un confronto con le Pro
Gli AirPods standard e i modelli Pro non sono direttamente confrontabili perché rispondono a esigenze ergonomiche radicalmente opposte: i Pro utilizzano un design in-ear con gommini in silicone per offrire il massimo isolamento acustico e funzioni mediche avanzate, mentre gli AirPods 5 adottano una struttura open-ear senza cuscinetti, privilegiando il comfort naturale di chi – come me – rifiuta la pressione nel canale uditivo a scapito della totale soppressione dei rumori esterni.
Parlate pure di palco sonoro, ma con quei driver piccolissimi e senza isolamento è solo marketing per chi non ha mai sentito un vero impianto Hi-Fi.
Non mi sembra un paragone adatto. Un impianto hi-fi da migliaia di Euro contro degli auricolari da meno di duecento?
Grazie per l’eccellente recensione. Le ho da poco, sono ottime ma non riesco a far funzionare fluidamente il controllo del volume tramite lo stelo, riesco ad attivarlo una volta ogni tanto. Sono difettate le mie o sono io che non riesco? In caso avete consigli su quale sia la giusta manovra per farle funzionare come si deve? Grazie
I tuoi AirPods 5 non sono difettati è una situazione estremamente comune all’inizio. La difficoltà dipende dalla precisione millimetrica richiesta dal sensore aptico integrato nello stelo.
Non devi semplicemente “sfiorare” o trascinare il dito a caso lungo tutto lo stelo. Devi appoggiare il polpastrello del dito indice esattamente sulla leggera rientranza o scanalatura aptica presente nella parte anteriore dello stelo.
Esegui un movimento verticale netto e deciso, scorrendo il dito verso l’alto per alzare il volume o verso il basso per abbassarlo. Il segreto sta nel fare una leggera pressione costante mentre scorri, percependo il piccolo “click” aptico di feedback che conferma l’input.
Per avere maggiore stabilità ed evitare che l’auricolare si muova o si sposti nell’orecchio durante il gesto, tieni fermo lo stelo stringendolo delicatamente tra il pollice (appoggiato sul retro) e l’indice che effettua lo scorrimento.
Bastano pochi giorni di pratica per prendere la mano e rendere il gesto naturale e immediato.
Wow! Risposta rapidissima! Grazie, sei davvero il supereroe che non ci meritiamo ma di cui abbiamo bisogno! 🕷️ 🕸️
😉 🕸️
Ordinati al volo, se la qualità delle chiamate è così buona mi saranno utilissimi per il lavoro in smart working.
Cinquanta euro di auricolari cinesi suonano uguale, sveglia!
Vengo da delle Sony pagate intorno a quella cifra eppure non suonano così bene come le AirPods
Certo, per poi smettere di funzionare dopo pochi mesi, sveglia!