Accadde oggi: IBM e Apple fanno pace
2 ottobre 1991 Dopo essere stati acerrimi rivali per dieci anni, in una conferenza stampa presso l’hotel Fairmont di San Francisco, IBM e Apple annunciano una partnership: “Vogliamo essere uno dei principali attori nel settore dei computer”, afferma il CEO di Apple John Sculley. “L’unico modo per farlo è lavorare con un altro protagonista importante”.
La rivalità tra Apple e IBM era iniziata con il lancio dell’IBM Personal Computer nell’agosto 1981, con Apple che aveva comparato una intera pagina del Wall Street Journal per dare il benvenuto a IBM nel mondo dei personal computer, ma non passo molto tempo perché Apple si rendesse conto Big Blu era il suo nemico pubblico n.1.
Il motivo di questa acerrima rivalità fu il successo di IBM nel mercato aziendale dei computer, nel quale Apple stentava a ritagliarsi un ruolo da protagonista. IBM era avvantaggiata perchè storicamente il suo nome era sinonimo di prodotti e servizi aziendali di qualità.
Che IBM fosse il nemico da “combattere” fu evidente all’inizio del 1984, quando fu trasmessa la storica pubblicità “1984” direttao da Ridley Scott, con IBM nel ruolo del Grande Fratello.
All’inizio degli anni ’90, tuttavia, era chiaro che Microsoft rappresentava per Apple una minaccia più grande di IBM. Sculley arrivò anche alla conclusione che la principale fonte di valore di Apple era il suo software, non l’hardware. Nell’aprile 1991, diede una demo agli ingegneri IBM che mostrava un sistema operativo Apple in esecuzione su un PC IBM PS/2 Model 7.
Ciò ha portato all’accordo Apple-IBM di ottobre, in cui due rivali decisero di lavorare insieme. IBM avrebbe aiutato Apple a completare il suo sistema operativo “Pink” (quello creato dagli ingegneri Apple per funzionare sui computer IBM). Inoltre, IBM avrebbe concesso ad Apple una licenza per utilizzare il suo processore PowerPC.
Alla fine, l’unica cosa importante che scaturì dall’accordo dell’ottobre del 1984 è stato l’arrivo dei Power Mac (nel 1993 fu rilasciato anche un pacchetto software di emulazione che consentiva agli utenti Mac di eseguire software precedentemente disponibile solo per PC IBM.)
Il passaggio dai processori Motorola 68000 a PowerPC è stata una delle tre volte in cui Apple ha cambiato produttore di chip.
“Pink”, nel frattempo, diventò Taligent (una combinazione di “talento” e “intelligente”), un sistema operativo orientato agli oggetti che avrebbe poi adottato NeXTSTEP, il sistema operativo che Jobs stava costruendo con la sua nuova azienda NeXT.
Alla fine lo sviluppo si bloccò perchè Apple decise di sviluppare il sistema operativo Copland, che non andò mai oltre ad una beta rilasciata ad un ristretto numero di sviluppatori, e Apple preferì acquistare NeXTSTEP, che permise a Jobs di ritornare nell’azienda che aveva fondato.
Oggi, la battaglia tra Apple e IBM è un ricordo del passato. Le due aziende collaborano spesso su applicazioni aziendali. Anche la battaglia di Apple con Microsoft sembra un po’ retrò, eclissata dallo scontro tra gli iPhone e gli smartphone Android.
Tuttavia, l’accordo Apple-IBM del 1991 fu sicuramente uno choc per i fan di Apple.

