Accadde oggi: Siri debutta su iPhone 4s
4 ottobre 2011 Apple presenta l’iPhone 4s con integrato Siri, l’assistente vocale che ha segnato una svolta epocale nell’uso dell’intelligenza artificiale da parte del grande pubblico. Il debutto di Siri realizzava un sogno coltivato da Apple sin dagli anni Ottanta, quando John Sculley, allora CEO dell’azienda, commissionò a George Lucas un visionario concept video chiamato “Knowledge Navigator”, in cui un professore dialogava con un assistente digitale in grado di gestire agenda, viaggi e ricerche.
La tecnologia, però, non era ancora pronta e si dovette attendere il 2003, quando l’agenzia del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti DARPA avviò CALO, il più grande progetto di intelligenza artificiale mai finanziato fino ad allora, pensato per assistere i comandanti nella gestione di dati complessi. Da quella ricerca nacque Siri, spin-off di SRI International, che nel 2010 arrivò come app sull’App Store, capace di integrare servizi come TaxiMagic, StubHub, Rotten Tomatoes e Yelp, e famosa per le sue risposte sarcastiche e irriverenti.
Apple fiutò subito il potenziale e acquisì Siri nell’aprile 2010 per circa 200 milioni di dollari. Steve Jobs seguì in prima persona l’integrazione nell’iPhone, chiedendo sia nuove funzionalità come le risposte vocali, sia semplificazioni, come la rimozione delle interazioni testuali. La voce che avrebbe reso celebre Siri era stata registrata già nel 2005 da Susan Bennett, ignara del destino della sua performance. Il lancio con l’iPhone 4s fu un momento storico: Siri sapeva comprendere il linguaggio naturale e rispondere a domande complesse con una precisione che Google e gli altri rivali non erano ancora in grado di offrire. Fu anche l’ultimo prodotto che Jobs vide in anteprima prima di lasciare la guida di Apple nell’agosto 2011, poco prima della sua morte.
Durante la demo, chiese scherzosamente a Siri se fosse uomo o donna, ricevendo come risposta: “Non mi è stato assegnato un genere, signore”, battuta che lo divertì profondamente.Negli anni successivi Siri è arrivata su iPad, Mac, Apple Watch e HomePod, diventando un simbolo dell’approccio di Apple all’intelligenza artificiale. Oggi, nonostante le critiche sulle sue limitazioni, Siri continua a evolversi grazie ad Apple Intelligence, la nuova suite di funzioni AI di iOS 18. Dall’intuizione degli anni ’80 alla rivoluzione del 2011, fino alle promesse del futuro, la storia di Siri resta una delle pagine più emblematiche della visione di Cupertino.


4 commenti
È sempre stato un cesso, oggi rispetto a quello di Google è davvero imbarazzante.
Bluetooth attivo in macchina, comando chiaro: “Ehi Siri, chiama.” Lei: “ prima devi sbloccare l’iPhone.” Peccato che l’unica cosa che vorrei sbloccare è la deficienza di Siri con un martello. Fa ca….
É vero che Siri io lo uso di rado (qualche chiamata e invio di sms),ma io non ho mai avuto grossi problemi, a me non mi chiede di sbloccare il telefono.
Confermo in pieno… ho avviato chiamate su CarPlay, idem msg whatsapp… unico neo, alcune canzoni di Apple Music in CarPlay, ma essendo rari casi ritengo possa essere dovuto a problemi segnale o rumore che rischia di far recepire storpiato il comando
Rispetto all’IA imposta sul nuovo iWork per me è assolutamente definibile un SÌ STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO