Accadde oggi: Siri fa decollare i preordini dell’iPhone 4S

7 ottobre 2011 Due giorni dopo la morte di Steve Jobs, Apple apre i preordini per il suo iPhone 4s di nuova generazione.
L’iPhone 4S è l’ultimo realizzato sotto la supervisione di Jobs, ha un chip A5 più veloce, una fotocamera da 8 megapixel migliorata con registrazione video HD 1080p e, soprattutto, il nuovo assistente digitale intelligente di Apple, Siri.
L’iPhone 4s era destinato a vendere bene. Per la prima e unica volta nella storia di Apple, il modello precedente aveva fatto registrare un record di vendite trimestre dopo trimestre, anche in quello precedente al lancio del nuovo iPhone 4s. Oggi, generalmente c’è un picco di vendite nel primo trimestre del lancio di un nuovo modello, e poi un graduale calo per il resto dell’anno.
L’iPhone 4s è arrivato in un momento in cui tutti volevano lo smartphone di Apple, e l’eco mediatico della morte di Steve Jobs probabilmente favorì le vendite. Stando ai dati forniti da Apple, nel primo fine settimana furono oltre 4 milioni gli utenti a prenotarlo. Oggi questi numeri potrebbero far sorridere, ad esmepio, l’iPhone 6s nei primi giorni di commercializzazione totalizzò i 13 milioni di unità vendute. Tuttavia, le vendite nel primo fine settimana dell’iPhone 4s cosrrispondevano ai due terzi di tutte quelle del primo iPhone.
L’iPhone 4s era un modello “s”, quindi riproponeva il design del modlelo precedente, in più aveva una serie di miglioramenti “sotto il cofano”, e una funzionalità-killer che in questo caso era Siri.
LiPhone 4s ha anche posto fine allo scandalo “Antennagate” dell’anno precedente, cambiando il design a doppia antenna incapsulato nella fascia in acciaio inossidabile. Modifica che pose fine definitivamente al problema delle chiamate che si interrompevano quando l’iPhone 4 veniva “impugnato nel modo sbagliato”.


3 commenti
E poi la parabola discendente. Peccato non ci abbiano investito di più. Su questo la ha fatto un gran tasso falso secondo me.
Non è che non ci hanno investito, per una questione di privacy non hanno potuto fare come Google e Amazon, cioè ascoltare le conversazioni degli utenti, e così Siri è rimasto indietro.
Secondo me Apple al tempo ha sottovalutato un po’ la concorrenza e adottato una strategia di sviluppo errata. Poi fa comodo nascondersi dietro alla questione privacy, ma io ricordo che invece ai tempi del primo SE Siri era comunque un prodotto interessante, anche se con i suoi limiti. Poi dopo è peggiorato, tanto che da 4 anni ce l’ho disattivato su iPhone 12 mini dato quanto poco è utile. Poco male, perché ormai Siri come inizialmente concepito è roba vecchia.