Accadde oggi: il sogno di un iPhone con vetro zaffiro va in frantumi

8 ottobre 2014 Apple si dichiara “sorpresa” dopo che GT Advanced Technologies, l’azienda che si credeva stesse producendo schermi in vetro zaffiro ultra-resistente per l’iPhone 6, ha annunciato l’intenzione di dichiarare bancarotta. Questo evento pose fine alla possibilità di schermi in vetro zaffiro per l’iPhone, una novità molto attesa che prometteva di migliorare la resistenza del telefono (su YouTube apparsero anche dei sedicenti video del vetro in zaffiro dell’iPhone 6 che ne mostravano l’incredibile resistenza).
Nel novembre 2013, Apple aveva firmato un accordo con GT Advanced Technologies, che prevedeva un pagamento di 578 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo di forni ad alta capacità in grado di produrre materiali in zaffiro a basso costo e in grandi volumi presso un impianto a Mesa, Arizona. Anche se Apple non confermò mai ufficialmente l’indiscrezione che avrebbe utilizzato il vetro zaffiro sugli iPhone, il prezzo delle azioni di GT salirono con il diffondersi delle voci.
Dietro le quinte, però, emersero difficoltà: Apple, insoddisfatta del lavoro di GT caratterizzato da una serie di grossolani errori, non effettuò l’ultimo pagamento di 139 milioni di dollari. Con l’uscita dell’iPhone 6 privo del display in zaffiro, le azioni di GT crollarono, portando l’azienda a dichiarare bancarotta ai primi di ottobre 2014. Nei documenti giudiziari, GT attribuì la sua crisi alle “condizioni opprimenti e onerose” imposte da Apple, sostenendo che queste avevano reso insostenibile la loro collaborazione.
Apple si impegnò a salvaguardare i posti di lavoro in Arizona, trasformando l’impianto di GT in un data center con 150 dipendenti. Anche se gli schermi in vetro zaffiro non sono mai arrivati, la tecnologia Ceramic Shield introdotta con l’iPhone 12 offre oggi una resistenza notevole, grazie alla presenza di nanocristalli ceramici trattati termicamente.

