Mac in calo dell’11,3% nel terzo trimestre, ma Apple guadagna quota di mercato

Nel terzo trimestre del 2026 le spedizioni di Mac sono scese dell’11,3%, ma Apple ha comunque aumentato la propria quota, perché l’intero comparto dei computer ha subito un calo ben più brusco, a rivelarlo è una indagine di mercato svolta da IDC.
Tra luglio e settembre Cupertino ha spedito circa 5,9 milioni di Mac, contro i 6,7 milioni di un anno prima. La quota sale così al 9,5%, dall’8,5% del terzo trimestre 2025, e Apple resta al quarto posto tra i produttori.
Considerando tutti i marchi, le consegne sono passate da 78,5 a 62,7 milioni di unità, con una flessione del 20,1%. Dopo il -3,8% del secondo trimestre, il periodo è risultato inferiore del 9,1% rispetto ad aprile-giugno, nonostante sia di norma una fase più vivace per il settore.
Al comando c’è Lenovo con 14,9 milioni di unità (-22,6%), davanti a HP con 10,3 milioni (-30,9%) e Dell con 7,6 milioni (-25%). ASUS, quinta con 5,5 milioni, cede l’8,6%: tra i primi cinque è l’unica a perdere meno di Apple.

Secondo IDC pesano gli ordini anticipati: produttori e distributori hanno fatto scorta prima del solito per proteggersi dal rincaro delle memorie, lasciando meno spazio agli acquisti successivi. Con i magazzini ancora pieni, nel trimestre c’era meno bisogno di nuovi ordini. Si aggiungono carenze di componenti e prezzi più alti, legati all’espansione dei data center per l’intelligenza artificiale. Apple ha ritoccato i listini a giugno e l’ex CEO Tim Cook, nella conferenza sugli utili di luglio, ha citato proprio l’impennata dei costi delle memorie.
IDC prevede che i rivenditori possano scontare per smaltire le giacenze, ma non un ritorno ai prezzi di un anno fa. Un’economia più debole potrebbe frenare ulteriormente la domanda fino a fine 2026 e nel 2027.

