Lightroom mobile apre gli occhi chiusi nelle foto con l’IA generativa (la funzione che manca a Foto)

Adobe ha annunciato che Lightroom mobile, disponibile per iOS, iPadOS e anche per il lato oscuro mobile, può ora aprire gli occhi chiusi nelle foto grazie all’intelligenza artificiale generativa, con un solo tocco. Quando l’app rileva una o più persone con gli occhi chiusi, mostra in automatico sull’immagine un’icona con la nuova azione rapida Open Eyes.
Recuperare uno scatto altrimenti riuscito non è una novità per Adobe. Photoshop Elements offre una funzione simile da quasi dieci anni ma preleva gli occhi da un’altra foto del soggetto, con risultati altalenanti a seconda delle differenze tra i due scatti. Open Eyes, invece, genera occhi coerenti con luce e posa e usa come riferimento le altre immagini della stessa persona presenti nella libreria di Lightroom, così da rispettarne colore, dimensione e forma.
Un risultato analogo è possibile anche in Photoshop con i suoi strumenti generativi, ma non in un solo passaggio e non gratis. Con la versione gratuita di Lightroom mobile si può provare Open Eyes due volte, poi arriva la proposta di abbonarsi a un piano Creative Cloud con più crediti per le funzioni basate sull’IA.
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Open Eyes risolve un problema reale, e l’idea di usare la libreria personale come riferimento è più intelligente del vecchio copia e incolla di Elements. Resta però il solito schema, con due assaggi gratuiti e poi l’abbonamento, per una correzione che molti vorrebbero trovare nell’app Foto di mamma Apple. Va anche ricordato che si tratta di occhi generati, non reali, e per un ricordo di famiglia la differenza può contare.

