iPad mini si rinnova con display OLED, chip A20 Pro e resistenza all’acqua ma costa 70 € in più

Apple ha annunciato il nuovo iPad mini, che definisce il più importante aggiornamento della sua storia. Il tablet più compatto della gamma passa al display OLED, adotta il chip A20 Pro e ottiene la certificazione IP67 contro acqua e polvere, con una profondità massima di un metro per 30 minuti. Cresce però anche il prezzo: si parte da 759 €, 70 € in più rispetto ai 689 € del modello precedente.
Lo spessore scende a 5,4 mm e il peso diminuisce. I colori sono due, il nuovo mezzanotte e il galassia. Le cornici ridotte del 24% permettono di ampliare lo schermo a 8,5″ senza cambiare le dimensioni complessive. Il pannello Super Retina XDR offre neri più profondi, gamma cromatica P3, un contrasto di 2.000.000:1 e una luminosità di picco di 1.200 nit, più del doppio della generazione precedente, mentre quella a tutto schermo è di 600 nit. Debutta anche la versione con nanotexture, già apprezzata su iPad Pro, utile contro i riflessi in piena luce.
Il chip A20 Pro è realizzato a 2 nanometri e adotta un packaging ispirato ai chip della serie M. La GPU a 7 core integra un Neural Accelerator in ogni core e garantisce prestazioni fino a 4,5 volte superiori nell’AI rispetto al predecessore, anche con modelli linguistici eseguiti in locale. La nuova architettura grafica, con cache dinamica, mesh shading e ray tracing in hardware, porta un incremento fino a 2,7 volte. La CPU arriva a 6 core e la banda della memoria unificata più che raddoppia. Il modello da 512GB aggiunge il Dual Neural Engine a 16 core, con il doppio della potenza di elaborazione.
Cambia anche la parte audio e video. L’Acoustic Display sfrutta il display per amplificare i woofer, con tweeter nascosti tra vetro e guscio in alluminio. La fotocamera frontale Center Stage da 12MP passa sul lato lungo, mentre quella posteriore da 12MP registra video 4K fino a 60 fps. Sul fronte wireless arriva il chip N1 per Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread, mentre le versioni cellulari montano il modem C2, fino al 50% più veloce, con supporto alla eSIM.
A bordo c’è iPadOS 27 con Apple Intelligence di ultima generazione. Tra le novità figurano Image Playground in grado di creare immagini fotorealistiche, la funzione “Avvisami” di Safari per monitorare variazioni di prezzo e disponibilità, e un nuovo cursore per regolare la trasparenza del Liquid Glass. Con iPadOS 27.2 arriverà la modalità a schermo esteso su monitor esterno. Sono compatibili Apple Pencil (USB-C) e Apple Pencil Pro, mentre la nuova Smart Folio in TechWoven, nei colori blu marino e talpa, costa 89 €.
I preordini partono mercoledì 28 ottobre e le consegne venerdì 6 novembre, in 36 Paesi. I tagli sono da 128, 256 e 512GB. Il prezzo parte da 759 € per il Wi-Fi, contro i 689 del predecessore, e da 929 € per il Wi-Fi + Cellular, con la formula Education da 699 €. Apple Pencil Pro costa 149 €, Apple Pencil (USB-C) 89 €.
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L’iPad mini aveva bisogno proprio di questo: un OLED degno del nome, la resistenza all’acqua e un salto prestazionale che lo rende adatto anche ai carichi di lavoro più impegnativi. Sulla carta è un prodotto riuscito, e la nanotexture è un tocco di classe. Il rincaro, però, non passa inosservato: 70 € in più rispetto ai 689 del modello precedente sono circa il 10% in più, e per un tablet da 8,5″ la soglia dei 759 € non è da acquisto d’impulso. Gli aggiornamenti sono sostanziali e in buona parte lo giustificano, ma chi usava l’iPad mini per la sua convenienza relativa dovrà rifare i conti. Il Dual Neural Engine, poi, è riservato al solo taglio da 512GB, e chi vuole il massimo spenderà ancora di più. Sarà la prova sul campo a dire se l’aumento è ripagato.


4 commenti
A me come prodotto in generale non interessa, però prevedere una frequenza del display solo a 60 hz nel 2026 lascia un po’ perplessi soprattutto guardando al prezzo.
Finalmente l’OLED sul mini! Aspettavo questo aggiornamento dai tempi del primo modello, preordino assicurato anche con il rincaro.
Il supporto per l’Apple Pencil lo davo per scontato, c’è sull’iPhone Duo.
Ottima la scheda tecnica, ma con il prezzo salito aspetto le prove sul campo. Il Dual Neural Engine solo sul 512GB fa storcere il naso.