MacBook Pro con touch: Ternus spiega perché Apple ha cambiato strada

In un’intervista a Wired, il CEO di Apple John Ternus ha chiarito la logica che ha portato il tocco sul MacBook Pro. Nonostante il nuovo schermo sensibile, per Apple il Mac rimane innanzitutto un dispositivo a input indiretto, costruito attorno a trackpad e tastiera. Il touch serve nei momenti in cui risulta comodo e pratico.
La condizione imprescindibile, ha spiegato Ternus, era che l’aggiunta non peggiorasse il prodotto: niente più peso, niente più spessore. Il traguardo è arrivato insieme al pannello OLED, il miglior display mai montato su un Mac, al quale il tocco si è aggiunto quasi per completezza.
In passato Apple aveva ribadito che Mac e iPad non sarebbero convergiti, perché destinati a funzioni diverse. Johny Srouji, responsabile hardware, ha spiegato che tecnologia dei display, chip Apple Silicon e software sono maturati abbastanza da raggiungere il livello richiesto da Apple per integrare il touch. Greg Joswiak, responsabile marketing, ha aggiunto che i professionisti lo aspettavano e che una generazione di giovani creativi lo considera naturale.
Per evitare che lo schermo scaldi, Apple ha ridisegnato l’architettura termica. Il trattamento antiriflesso, assicura Cupertino, non richiede pulizie più frequenti di un display tradizionale, mentre una cerniera rinforzata mantiene lo schermo stabile quando lo si tocca.
I nuovi MacBook Pro OLED sono ordinabili da oggi e arriveranno dal 6 novembre, con prezzi a partire da 3.399 €.
🕸️ La Ragnatela di Spider-Mac 🕸️
La svolta è reale, ma Apple la racconta con molta cautela. Definire il Mac un dispositivo a input indiretto mentre gli si monta un touch serve a rassicurare chi temeva un ibrido con l’iPad, ed è comprensibile. Resta però una contraddizione rispetto a un passato in cui il tocco su un portatile veniva giudicato poco ergonomico. Più che un cambio di filosofia, sembra una scelta resa possibile solo ora dall’hardware. Il vero banco di prova sarà macOS: finché l’interfaccia non sarà pensata anche per il dito, il touch rischia di restare un comodo extra. E con un prezzo di partenza così alto, il «comodo extra» va giustificato.


5 Comments
Gli ultimi prodotti hardware creati sotto la guida di Tim Cook non mi convincono. Sono troppo fuori dalla filosofia Apple e poco voltati a dare un valore aggiunto all’acquirente.
Un MacBook touch a quale scopo?
Un iPhone Air sottilissimo, ma grandissimo a quale scopo?
Un iPhone pieghevole a quale scopo?
Salvo il MacBook Neo e il visore, ma di quest’ultimo non capisco il focus in ambito consumer quando sarebbe un possibile ottimo prodotto in ambito business.
Speriamo che con il nuovo CEO ci sia una nuova visione hardware, perché penso che Apple ne abbia bisogno.
Beh, a pensarci bene, anche se non sono un utente pro/designer, avere il touch sullo schermo del MacBook, anche solo per scorrere le pagine o ingrandire un documento, sarebbe un gesto ormai “naturale”, avendo a che fare quotidianamente con un iPhone o un iPad. Senza per questo snaturare il concetto e l’uso di un portatile. Si inizia dal modello più costoso e magari poi… Sono curioso di provarlo in store.
Mah sinceramente mai piaciuti gli schermi dei laptop/desktop touch perché poi rimangono le diatate e mi piace una visualizzazione chiara e nitida, vedremo come si comporta questo MacBook Pro.
P.S. conversi, non convergiti. 😉 anche se io avrei cambiato la frase in modo più semplice “non sarebbero mai giunti a convergere” (non voglio fare il prof. di italiano eh)
Personalmente non apprezzo questa scelta, forse potrà essere utile in certe occasioni toccare lo schermo, ma lo trovo estremamente scomodo ed è per questo che esiste iPad.
Scelta intelligente e nello stile Apple. Mi permetto di ricordare a chi critica le scelte Apple che le valutazioni su cosa fare o non fare per Apple nascono principalmente dalla cultura Usa e dal suo mercato in primis, molto giovani e dinamici. Personalmente non ho contato le volte che, mentre lavoro su grafica o foto, sul mio MacBook Pro passando da trackpad a tavoletta grafica mi è venuto l’istinto di toccare lo schermo per spostare qualcosa 😁. Ovviamente l’abitudine a iPhone e iPad è complice.