Apple taglia i fondi AI ai dipendenti per risparmiare

Apple stringe i cordoni della borsa sull’intelligenza artificiale usata dai propri dipendenti. Secondo quanto riportato mercoledì da Bloomberg, che cita fonti vicine alla vicenda, John Ternus & C. hanno ridotto i tetti di spesa interni per questi strumenti, pur volendo estenderne l’impiego a tutte le attività.
Il mese scorso la quota giornaliera per alcuni ingegneri è scesa da 300 a 200 dollari, e per certi team si valuta un nuovo taglio fino a 100. Alcuni gruppi non tecnici lavorano già con un limite di 100 dollari al giorno, che potrebbe arrivare a soli 25. Chi ha bisogno di più risorse potrà chiedere un’eccezione ai dirigenti di livello superiore.
I limiti riguardano i token, le unità di dati elaborate da modelli come ChatGPT di OpenAI, Claude di Anthropic e Gemini di Google. Apple non ha risposto subito alla richiesta di commento di Reuters.
La mossa si inserisce in una tendenza più ampia: dopo aver incoraggiato un’adozione diffusa, molte aziende guardano con maggiore attenzione ai costi. Bloomberg ricorda che Goldman Sachs ha limitato l’accesso ad alcuni strumenti di AI per la programmazione, dopo una verifica su produttività e gestione dei rischi.
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Colpisce il contrasto tra l’ambizione di portare l’AI ovunque e la necessità di fare i conti con la fattura. Il segnale è però sano: l’intelligenza artificiale non è gratuita e va usata con criterio. Il rischio è frenare proprio chi sperimenta di più, ma per un’azienda di questa dimensione la possibilità di chiedere eccezioni sembra un compromesso ragionevole.

