Molto apprezzato sui sitemi Unix, gira nativamente su macOS, ha una interfaccia utente estremamente personalizzabile, ma soprattutto offre strumenti per il fotoritocco “base-evoluto” disponibili su Photoshop & C.
Photoshop CC continua a non avere rivali, ma per gli amanti del fotoritocco la versione Pro di Pixelmator rappresenta una alternativa a Photoshop Elements.
La versione evoluta del popolare software per l’editing e ritocco fotografico sarà disponibile a partire dal 29 novembre al prezzo di lancio di $59, in seguito costerà $99.
GIMP offre strumenti per il fotoritocco “base-evoluto” che mettono a disposizione anche altre applicazioni, come Photoshop Elements (€70), Pixelmator (€27) e Acorn (€27) dai costi sicuramente accessibili, ma, si sa, gratis è più bello.
Come si può facilmente intuire dal piccolo salto di versione, si tratta di un aggiornamento che non introduce nuove funzionalità, ma risolve un lungo elenco di fastidiosi problemi
Aggiornamento importante per l'antagonista di Adobe Lightroom e Aperture di Apple destinato a chi scatta in tethered con i dorsi digitali di medio formato di Phase One o altre fotocamere supportate.
L’applicazione gira nativamente su OS X senza bisogno dell’ambiente X11, ha una interfaccia utente estremamente personalizzabile, è localizzato in italiano, ma soprattutto offre strumenti per il fotoritocco “base-evoluto”.
Pixelmator 3.4 è l’ultima versione dell’apprezzata applicazione per il fotoritocco considerata da molti amatori come una valida alternativa a costoso Photoshop ed anche al gratuito GIPM.
A tempo di record, Adobe ha rilasciato un nuova versione del suo software post produzione per risolvere i problemi introdotti con il precedente aggiornamento rilasciato martedì scorso.