Jailbreak iOS 9.3.3: violate carte di credito, account PayPal e Facebook degli utenti

Da oltreoceano giunge la notizia che un certo numero di utenti, subito dopo aver effettuato il jailbreak di iOS 9.3.3 con l’utility rilasciata nei giorni scorsi dal team di hacker cinesi Pangu e 25PP, hanno riscontrato pagamenti non autorizzati con le proprie carte di credito e account PayPal, e perfino accessi illeciti sui rispettivi account Facebook.
Sulla delicata questione è intervenuto anche il famoso Saurik, il creatore di Cydia (l’alter ego dell’App Store), che ha affermato di fidarsi di Pangu, ma ha seri dubbi su come 25PP effettui i controlli per prevenire alterazioni che potrebbero essere apportate all’utility di Pangu dopo che è stata caricata sui propri server per essere distribuita tramite “PPHelper”, una app per Windows che si sospetta contenesse il malware autore di queste violazioni.
Per quanto riguarda lo strumento “Impactor” sviluppato dallo stesso Saurik, che permette di effettuare il jailbreak su Mac e Windows con la versione inglese dell’utility di Pangu, se è vero che comporta meno rischi perché non installa alcuna app correlata a 25pp, è altrettanto vero che viene distribuita sempre attraverso i server di quest’ultima.
Ancora una volta, il jailbreak di iOS si conferma il sistema migliore per entrare nel tormentato mondo del lato oscuro dell’informatica, dove gli utenti Windows e Android in cambio di una effimera maggiore libertà di personalizzazione sono costretti quotidianamente a fare i conti con assurdi pericoli. Molto meglio rimanere nella “gabbia dorata”, ma sicura di Apple.

Personalmente, ho effettuato il jailbreak di iOS solo nel 2007 e per un anno, quando ho acquistato il primo iPhone, ma unicamente perché senza, il telefono non poteva funzionare in Italia.


17 commenti
Diciamo le cose come stanno: il jailbreak serve solo per installare app e giochi piratati, quindi, ben gli sta a chi lo effettua.
Anche l’alcol serve solo per ubriacarsi e trasformare tutti in zombie. Il JB non è proprio cosi, quella è una parte in più per i soliti che spendono 900€ ma si sentono inorriditi nello spendere pochi € in app, il JB serve per poter modificare ogni parametro del telefono
“il JB serve per poter modificare ogni parametro del telefono”
Capisco di più chi fa il jailbreak dell’iPhone per installare i gioci piratati, perchè veramente non ha senso correre inutili rischi per modificare quello che unanimemente viene considerato il miglior OS mobile del miglior smartphone che si trova in commercio
Affidare dati sensibili come account contenenti carte di credito (es.: Paypal, Banca Internet, Portachiavi, ecc) ad un dispositivo sul quale è stato effettuato il Jailbreak è da premio Darwin poi ognuno è libero di fare ciò che vuole salvo poi tacere anziché lamentarsi della privacy perduta o delle carte di credito clonate. Tra l’altro l’attuale JB per iOS 9.3.3 mi pare chieda anche U&P del proprio account iCloud il che è già significativo.
Chi è tanto desideroso di personalizzare il proprio smartphone forse dovrebbe rivolgersi da un’altra parte dove mi pare che per questo tipo di operazioni ci si dia un gran da fare.
I primi ios avevano grandi mancanze, poi man mano questi limiti sono stati superati.
Ora tra password nel portachiavi, icloud, username e carte di crediti sbloccare un telefono per appesantirlo con tweak inutili mi pare una stupidata da regazzini perennemente insoddisfatti
Perché dare la propria password di iTunes a un software del genere, quando basterebbe creare un account ad hoc? Se proprio volete fare il jailbreak almeno fatelo con prudenza
Infatti creare un altro account è una parte dei consigli che vengono dati in una famosa guida in italiano di jb ma trovo comunque il jb una stupidata
Penso che chi ha commentato contro il JB abbia solo letto superficialmente cosa sia e a cosa serva il JB… Non avete la benché minima idea di che possibilità vi apra il jailbreak. Chi lo fa solo per le app ovviamente è da condannare a priori! Ma farsi stupidi paladini difensori di qualcosa che non si conosce è da condannare allo stesso identico modo!
Con tuutto il riapetto, ma pensi male, perchè io sono documentatissimo sul jailbreak e confermo quanto scritto.
Un pò come dire che il software open source è per stupidi smanettoni a cui non interessa la sicurezza…
Ebbè, intanto gli smanettoni a cui hanno rubato i soldi e violato facebook non li farei rientrare tra quelli intelligenti.
Ma non c’entra nulla con l’open source.
Io contestavo semplicemente la visione “smanettone=sciocco – chi si accontenta=saggio”.
È una diatriba continua e sciocca nelle fondamenta perché ciascuno usa i propri dispositivi in base a cosa gli servono e a come è caratterialmente.
C’è chi si accontenta di fare ciò che gli han detto può fare e chi, per esigenza o curiosità (prima di partire con lo scherno, ricordo che la curiosità è la radice di qualsiasi sapere) vuole spingersi oltre.
Poi ci sono quelli che cliccano su “ok” nelle email che pubblicizzano un metodo per allungare l’attrezzatura ludica, ma questo rientra in ambito diverso da quello informatico.
Smanettoni e curiosi, gente che ammiro da sempre, non sono più (da un pezzo) gli appartenenti alla categoria del JB.
Con buona probabilità, se non una minima percentuale. ?
Ho fatto il tuo stesso percorso. Ho fatto il Jailbreak da Luglio del 2007, quando arrivò il mio glorioso iPhone 2G 8 GB (pagato 1 rene e mezzo!) a Giugno del 2008, quando, con Ziphone su iPhone os 1.3.4 e l’aggiornamento a iPhone Os 2.0, in automatico l’phone rimaneva sbloccato ed attivato! Ho sempre amato l’iPhone così com’era, perfetto ed essenziale. Come dice Ipnotik, qui sopra, da smanettone e curioso, mi diverto e mi metto alla prova con ben altro che far “girare” un semplice SW per fare il Jailbreak!
All’epoca del 2G era un lavoro da cardiopalma! I primi sblocchi della baseband che aggiornavano il count sul modem e potevano briccarlo! Il passaggio a 1.1.1, probabilmente il jailbreak più difficile di sempre.
Che bei ricordi!
“Personalmente, ho effettuato il jailbreak di iOS solo nel 2007 e per un anno, quando ho acquistato il primo iPhone, ma unicamente perché senza, il telefono non poteva funzionare in Italia”.
In realtà all’epoca i cinesi avevano già sviluppato e messo in commercio una modifica per le SIM, ovvero un piccolo chip montato su un supporto molto sottile a forma di SIM, da inserire accoppiato nello slot (bastava tagliare un angolino della SIM per far spazio al chip). Così l’iPhone credeva di avere una SIM AT&T, e funzionava senza problemi.
Che divertimento. Praticamente godo quando sento ste robe. Perdono tempo a denunciare furti, ad andare in banca, a reinstallare tutto, a formattare, a resettare. Che si resettassero pure il cervello ogni tanto, che è meglio, va. Ma statevi un attimino tranquilli e usate il cell così com’è. Uscite all’aria aperta godetevi la vita. Io il JB (o meglio, il J&B) me lo faccio al bar. E tutto questo per che cosa? Per scaricarsi app da bimbomink.. Ho sempre visto il JB come una forzatura e un capriccio di un bambino capriccioso. L’inutilità (e la mediocrità) che avanza. Amen 🙂