Steve Jobs e il posto riservato
Se avete avuto modo di guardare il video del Keynote dell’evento “Let’s talk iPhone” del 4 ottobre scorso, forse avrete notato che all’inizio la telecamera, dopo aver inquadrato Tim Cook sul palco dell’auditorio della Tower Hall che ha ospitato l’evento, ha indugiato qualche secondo su un posto libero in prima fila con la scritta “Riservato”. La sala era gremita di giornalisti, e non c’era un’altra poltrona vuota.
Non è chiaro se quel posto sia stato lasciato vuoto per Steve oppure no, ma forse a tutti piace pensare che fosse riservato a lui. In un certo senso, quel posto riservato riassume ciò che Apple è, una creazione di Steve Jobs.
Quando ho visto il Keynote, Tim Cook e Phil Schiller sono sembrati un po’ spenti e in molti hanno subito rimpianto le carismatiche presentazioni di Steve Jobs. Con il senno di poi, è ovvio che Cook e gli altri sapessero che il loro caro amico e leader era sul punto di morte. Ma c’erano ancora i prodotti da annunciare, e come si suol dire, “lo spettacolo deve andare avanti.”
Quindi, Cook, Forstall, Cue, e Schiller hanno portato a termine il loro compito, informandoci sullo stato di Apple, iCloud, iOS 5, l’iPod e l’iPhone 4S.
Ma quel posto riservato dice ancora qualcosa. Dice che ci sarà sempre un posto per Steve in Apple. Tutti sono concordi nel dire che anche se Steve è andato via per sempre, il suo impatto e l’influenza sarà sempre apprezzato e amato per tanti e tanti anni. Il suo spirito vive attraverso i suoi prodotti.



12 commenti
Steve “è” la Apple!!!
Vero col senno di poi si capisce il xchè di un Keynote “sotto tono”.
Buon viaggio Steve, ci mancherai moltissimo, a noi e alla tua famiglia.
effettivamente ho già espresso con amici il tono funerario del keynote e l’avevo imputato alla poca presenza scenica e carismatica degli apparsi sul palco….avevo sbagliato tutto, non so come abbiano fatto solamente ad andare avanti, immagino che martedì steve fosse già in stato incosciente o comunque si sapesse di ciò che stava per accadere
Io ancora non ci credo 🙁 Ho passato la mia vita seguendo Apple e Steve. Adesso che non c’è più Apple perde non solo il suo papà ma l’idea per la quale è stata creata. Mi chiedo se Cook e company possano in qualche modo sostenere il peso della mancanza di Steve. Mi piace pensare al suo sorriso che ci fa dall’alto e di quell’immancabile “Amazing!” che possa perdurare in quei keynote che verranno. Ti voglio bene steve.
Il futuro dovrà attendere un attimo prima di poter riprendere il proprio cammino.
R.I.P.
Sarai sempre nel mio cuore, per sempre ……. Ti voglio bene Steve e grazie di tutto.
avevo notato anche io quella poltrona “reserved” ma pensavo che l’assenza di jobs fosse pianificata per non togliere i riflettori agli altri collaboratori… sbagliavo.
Ora il cielo funzionerà sicuramente meglio…
Si spiega la “missed call” (for Steve) sull’invito.
…one more thing…
@ Fabio: Grande Fabio, è vero… è proprio così!
Mi aspettavo che un giorno accadesse il peggio. Solo che quando accade ( e purtroppo è accaduto ) è tremendamente brutto. Steve è più grande di quello che si dice, perchè quello che ha creato può sopravvivere anche per molti anni dopo la sua morte. Quando i miei Mac, iPod e iPhone non funzioneranno più, probabilmente sarò invecchiato anch’io. È stato molto bello finchè è durato. Peccato sia andata a finire così.
Grazie e …. addio Steve !!!