Google sfida iOS 6 con Android 4.1 Jelly Bean
L’antagonista di iOS 6 di Apple è Android 4.1 “Jelly Bean”, che sarà disponibile su alcuni smartphone a partire dal mese prossimo, l’annuncio è arrivato nel corso dell’evento Google I/O che si è svolto ieri a San Francisco.

La funzionalità più importante di Jelly Bean è Google Now, che utilizza la posizione di una persona, la cronologia delle ricerche, e gli eventi del calendario per offrire risultati di ricerca più pertinenti. Google Now sembra trasformare sostanzialmente Android in un assistente personale.
Per esempio, Google Now impara il tragitto che l’utente deve fare per raggiungere il posto di lavoro ogni giorno, e effettua una verifica sul traffico ogni mattina per consigliare l’itinerario più veloce, se disponibile.
Quando si aspetta l’autobus alla fermata, Google Now è in grado di fornire informazioni sul prossimo autobus in arrivo. E se un utente cerca un volo, Google Now tramite notifiche informerà se è in ritardo.
Google Now può mostrare le informazioni relative ai ristoranti e i bar che si trovano mentre si percorre a piedi una strada, e per i ristoranti, consiglia anche quali sono i piatti più popolari.
Google non ha fornito molti dettagli su come funziona Google Now, presumibilmente utilizza le informazioni esistenti di servizi online come le recensioni di ristoranti.
È stato migliorato anche Android Beam, il sistema di trasmissione dati via NFC introdotto con Ice Cream Sandwich. Con Jelly Bean sarà possibile trasferire anche immagini video o altri file multimediali, cosa che prima risultava impossibile. Una volta avvicinati i due dispositivi, viene sfruttata la connessione Bluetooth per trasferire documenti di grandi dimensioni.
Jelly Bean migliora anche la funzione di dettatura vocale di Android, che consente di digitare messaggi e di effettuare ricerche parlando a voce alta. Con Ice Cream Sandwich, questa funzione è disponibile solo quando si è online, ma con Jelly Bean il dettato vocale si potrà utilizzare anche offline.
Inizialmente, la funzione di dettatura vocale offline supporterà solo l’inglese.
Jelly Bean migliora anche il sistema di notifiche, non sarà più necessario aprire le applicazioni per visualizzare il contenuto a cui si riferisce l’avviso. In pratica, se arriva una notifica di una nuova email, l’utente può visualizzarla dall’interno dell’avviso stesso invece di aprire l’applicazione Gmail. Sarà possibile anche utilizzare la notifica di chiamata persa per chiamare il numero.
Altri miglioramenti includono l’aumento della velocità di visualizzazione a 60 fotogrammi al secondo, per cui l’apertura di applicazioni e il refresh dello schermo risulteranno più omogenei. Anche l’interfaccia touch è stata resa più veloce e più reattiva, secondo Google.
Il nuovo sistema operativo aggiunge nuove lingue, ed è possibile connettersi a dispositivi esterni tramite Bluetooth braille.
Per aiutare gli sviluppatori a migliorare le prestazioni delle applicazioni, Google ha creato un nuovo strumento, “systrace”, che raccoglie i dati sulle prestazioni all’interno del kernel di Linux. Systrace aiuterà gli sviluppatori di riparare i difetti delle applicazioni.
Jelly Bean sarà disponibile su Galaxy Nexus, Motorola Xoom e Galaxy S III a partire dal mese di luglio.


12 commenti
Google Now sembra la copia spudorata di Siri, e anche il sisetma di notifiche sembra funzionare come quello di iOS 5.
…e anche il sistema di notifiche sembra funzionare come quello di iOS 5….
Per essere precisi questa volta e’ Apple che ha copiato le notifiche di iOS5 da Android.
….se non ricordo male le notifiche sono state “riprese” da cydia…dallo stesso sviluppatore che Apple ha assunto. Sottolineo se non ricordo male! Quindi non credo che centri android in questo caso
….se non ricordo male le notifiche sono state “riprese” da cydia…
Certo, ricordi bene, e’ vero, pero’ quelle notifiche sono presenti in Android 1.x (da sempre praticamente)….. Uso iPhone pure io….
Infatti quello di Cydia prese spunto dalla barra di notifica di Android presente già dalla versione 1.6.x
ICS su galaxy s3 ha un refresh patetico per il prezzo che costa…il primo iphone aveva uno scorrimento delle pagine di app e una fluidità dell’apertura delle app imparabile…
auguro a google di aver fatto passi avanti sulla usabilità del sistema…
beh, però il fatto che operi anche offline la rende più “garantista” della privacy. Sarà che ogni cosa che chieda a Siri finisca nei server di Apple non mi piace molto e credo che lo userò veramente poco anche quando uscirà in italiano (se mai uscirà…)
Il Galaxy Note di quest’anno non è nell’elenco dei dispositivi aggiornabili a Android 4.1 Jelly Bean… spero sia uno scherzo.
Io mi accontenterai che rilasciassero ICS per il Galaxy Note… sarebbe arrivato anche il momento.
si … peccato che metà delle cose descritte sopra es traffico, recensioni locali etc , da noi come sempre NON SARA SUPPORTATO …. -.- inutile quindi…. bah.
Lollissimo: Jelly Bean non sarà disponibile sul Galaxy S II 😀
per ottenere ed apprezzare questa “ottimizzazione” c’è bisogno “solo” di 4 core di CPU e 12 di GPU… il Galaxy Nexus è dual-core e il Nexus S single-core, telefoni che non hanno due anni di vita