Al Made on YouTube arriva un agente AI che lavora in background sul canale, propone nuovi titoli e miniature e testa tre versioni dello stesso video. Ma i dati sui risultati restano nel cassetto.
Counterpoint Research certifica il boom degli occhiali intelligenti nel primo semestre 2026: Meta domina il segmento senza display, ma le polemiche sulla privacy si fanno sempre più insistenti.
Il vetro ultrasottile a doppio strato introdotto da Apple su iPhone Ultra diventerà lo standard dei pieghevoli concorrenti nel 2027, prodotto da Samsung.
Fujifilm amplia la propria collaborazione con Google e assume un ruolo guida nella gestione dello store di stampe integrato in Google Photos, promettendo nuovi formati e prodotti.
Google regala agli studenti universitari un anno di Google AI Plus con Gemini, tra notebook di studio, quiz personalizzati e Gemini Live. Un'offerta che mette pressione anche su Apple Intelligence.
DXOMARK ha messo alla prova la fotocamera del Pixel 11 Pro XL: buoni risultati in foto e teleobiettivo, ma in video Google resta ancora dietro all'iPhone 17 Pro.
Un confronto tra Android Auto e Apple CarPlay evidenzia i limiti dell'ecosistema Google in fatto di sicurezza e coerenza, mentre CarPlay Ultra promette di ridurre il divario.
Google ha svelato Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro Fold, il Pixel Watch 5 e il Pixel Tag, il suo rivale dell'AirTag. Aggiornamenti incrementali e prezzi in salita.
Il Regno Unito valuta sanzioni penali per i manager tech che non bloccano i contenuti espliciti sui dispositivi dei minori. Una svolta che accende il dibattito sulla privacy.
Riconoscere i contenuti generati dall'IA non basta più. Gli utenti chiedono a gran voce filtri dedicati per ripulire i social network dallo "slop" digitale, ma le Big Tech esitano.
Google espande il suo ecosistema AI su macOS lanciando la piattaforma AI Edge Gallery, il potente modello locale Gemma 4 12B e l'app di dettatura intelligente Eloquent.
Grazie a un provvedimento storico dell'antitrust del Regno Unito, gli editori digitali otterranno finalmente il controllo sulla presenza dei propri contenuti all'interno delle funzionalità di ricerca IA di Google, con la possibilità di bloccarne l'indicizzazione e l'addestramento dei modelli.