Le conseguenze della vittoria di Apple su Samsung
La “causa del secolo”, così è stata definita dai giornali la vertenza legale che ha visto contrapposti i due giganti dell’industria tecnologica Apple e Samsung, si è conclusa con la vittoria di Cupertino.
Samsung è stata condannata a pagare oltre 1 miliardo di dollari, meno della metà di quanto avevano chiesto i legali di Apple. Considerato il suo fatturato, non si tratta certo di una cifra che metterà in crisi Samsung, che solo nell’ultimo trimestre fiscale ha fatto registrare utili per $4,5 miliardi, di cui $2,8 miliardi provengono proprio dalla vendita degli smartphone. E anche se il Giudice che presenzia la causa ha la facoltà di triplicare il risarcimento stabilito dai giurati, si tratta di una cifra a cui Samsung può far fronte facilmente.
Inoltre, dei 28 dispositivi che sono stati giudicati aver infranto i brevetti di Apple, solo due – il Nexus S 4G e il Galaxy S II – sono attualmente in commercio. I prodotti di punta di Samsung, come il Galaxy S III e il Galaxy Tab, non infrangono alcuna Legge sul diritto d’autore, hanno stabilito i giurati.
Tuttavia, la vittoria di Apple è importantissima. Infatti, la giuria non si è limitata a constatare che Samsung ha copiato l’iPhone, ma ha dichiarato che i brevetti di Cupertino sono validi. Quindi, Samsung e gli altri produttori di smartphone sono avvisati: i loro dispositivi non possono avere un design simile a quello dell’iPhone.
In più, dal momento che molte delle infrazioni riguardano elementi dell’interfaccia utente TouchWiz del Galaxy, da questo momento in poi, Samsung e gli altri rivali di Apple, e soprattutto Google con il suo Android, dovranno pensarci due volte prima di rilasciare un prodotto con icone e altri elementi grafici che si “ispirano” a quelli di iOS.
Secondo Samsung, il vero sconfitto di questa causa è il consumatore, che avrà meno opzioni di scelta e i prezzi aumenteranno.
Secondo me, questa sentenza è invece un bene per i consumatori. Nel 2007, quando Apple ha presentato l’iPhone, ha avuto l’indiscusso merito di rivoluzionare il mondo della telefonia mobile. E cosa hanno fatto gli altri produttori di cellulari? Nulla, eccetto che lanciare sul mercato centinaia di smartphone touchscreen tutti simili per design, interfaccia utente e funzioni all’iPhone e iOS.
La sentenza del Tribunale Americano adesso costringerà Samsung, Google, e tutti gli altri a produrre smartphone veramente innovativi, ma soprattutto differenti dall’iPhone di Apple, a tutto vantaggio dell’acquirente finale.



59 commenti
Chi crede che sia una vittoria del consumatore ahimè sbaglia. E’ solo una vittoria (parziale perchè ci sarà un appello che potrebbe, come dice il WSJ, ribaltare la sentenza o attenuarla) del protezionismo dei rispettivi paesi. Negli USA ha vinto, per il momento ripeto, Apple mentre in Sud Corea sono state condannate entrambe per essersi rubate reciprocamente i brevetti. In tutto questo ci rimette innegabilmente il consumatore. E – e lo dico da utente Apple – non si potrà produrre più niente con gli angoli arrotondati perchè brevettati da Cupertino?
I rettangoli con gli angoli arrotondati rientrano in quello che si chiama “design”, e se prima nessuno aveva pensato di fare un cellulare così, l’inventore avrà anche il diritto di vedere la sua idea tutelata, non credi?
C’è differenza tra “diritto d’autore” e “brevetto”.
….anche tra un commento intelligente e non….
Che situazione paradossale, considerando che Apple è uno dei più grossi clienti di Samsung…
Gli smartphone Galaxy di Samsung sono fin troppo simili all’iPhone, eccetto il Galaxy III, in più sono usciti solo dopo il lancio dell’iPhone come ben sintetizza la foto pubblicata nell’articolo.
Concordo che questa sentenza però potrà essere utile a Samsung per investire su ulteriore innovazione a vantaggio dei clienti finali.
Il vero obiettivo di Apple resta Android.
In un mondo ideale, sarebbe giusto poter utilizzare le idee che qualcuno ha avuto, per poterle “evolvere”. Dover pagare per qualsiasi licenza d’uso non è semplice per chi vuole sperimentare. La sentenza di San Jose stabilisce che ci sono dei limiti, e che per sperimentare sulla base di idee sviluppate da altri bisogna pagare una licenza d’uso. E’ ovvio e naturale che è meglio creare nuovi prodotti da zero, ma è anche vero che si sta andando verso un Era in cui la parola d’ordine è “brevettare tutto”, e non credo che questo sia un bene per il consumatore finale.
Sono d’accordo con te, ma lascia che ti chieda: cos’ha sperimentato Samsung quando (dove lo ha fatto) ha copiato forma, dimensioni, aspetto e gestures?
e pure il packaging…. vedere per credere!!
Che batosta, non tanto dal punto di vista economico, come evidenziato nell’articolo il risarcimento è quasi irrisorio per un colosso come Samsung, ma dal punto di vista del ritorno d’immagine: hanno spudoratamente copiato da Apple.
Io invece credo che questa tendenza ad attaccare chiunque abbia la minima idea simile alla propria porterà Apple a perdere clienti.
…infatti, i numeri di Apple parlano chiaro, è l’unica nel settore IT a guadagnare quote di mercato….
La soluzione a beneficio dei consumator, è l’abolizione della proprietà intellettuale. Nessuno scandalo, i brevetti finiscono col garantire profitti giganteschi a discapito della libertà del mercato e dell’innovazione.
….facciamo che condividiamo tutti il tuo portafogli e magari il tuo conto in banca e più vediamo se sei dello stesso parere.
Non mi sembra che i PC con Linux abbiano avuto questa folle proliferazione, che la gente si strappi i capelli per averli, idem OpenOffice e compagnia bella
Gli smartphone Samsung sono la versione di serie B degli iPhone. Plastica su plastica pagata centinaia di Euro e quel perenne beta version di Android che né Samsung, né HTC, o chiunque altro aggiorna alla versione successiva se non comprando un nuovo dispositivo o crackarlo e perdere la garanzia o alcune funzionalità. Rallentamenti, nessuna integrazione tra sistema operativo e hardware, e tutta una serie di problemi che aumentano acquistando dispositivi Android di fascia media o bassa… Telefoni a volte inutilizzabili anche solo per chiamare, con problemi di connessione alla rete mobile, disservizi segnalati da centinaia di utenti e mai risolti dalle case madre. Una truffa che in tanti adorano, solo per alimentare la loro mera antipatia polemica verso Apple.
Solo due parole: Ti stimo. Hai riassunto in un commento il mio pensiero 😉
Io non ho antipatia e uso Mac da un bel po’…. ma il mio HTC con Android sta che è una meraviglia e fa tutto quello che deve.
ma dai sei esagerato….
ho dato via il mio iphone 4
e son passato al galaxy nexus
è un ottimo telefono e jelly bean
funziona bene.
Alla fine l’unica che si salva dalla copia mi sa che sia Nokia
Certi brevetti sono veramente ridicoli e quelli contestati a samsung lo sono senz’altro. Al prossimo grado di giudizio si spera in una giuria di tecnici e non ad una formata da un salumiere, un imbianchino, da un farmacista … a cui sono stati messi davanti degli smartphone e chiesto di trovare le differenze. Con tutto il rispetto per le professioni citate.
Sinceramente, era ora che questa storia finisse, e spero, come scritto nell’articolo, che questo smuova i vari produttori che ormai fanno solo copia incolla tra di loro senza mai far uscire qualcosa di nuovo.
Il mio iPhone 4 inizia a starmi stretto e sinceramente non vedo niente che valga la pena di essere acquistato al momento (tranne in parte il Galaxy Nexus), speriamo nel prossimo iPhone o nel nuovo Nexus perchè secondo me il mercato è sostanzialmente stagnante da un bel po’.
Il mouse è un’invenzione del reparto sviluppo della Xerox (che non ebbe la brillante idea di brevettarlo). Inventare il mouse significa, di fatto, porre in atto una UI grafica. Job e Wozniak ebbero il permesso di studiare il sistema (gratis), Job ci mise del suo (le icone ad es.) e ci tirarono fuori il Macintosh. A fine anni ’90 la Microsoft ebbe la brillante idea di chiedere di brevettare il mouse come sistema di input, visto che nessuno lo aveva fatto in precedenza (ricordo la polemica che scoppiò). Non ricordo bene come finì la richiesta della Microsoft (le venne rifiutata, questo sì, ma non ricordo le motivazioni), però mi chiedo se il computer si sarebbe diffuso così e avrebbe potuto essere così alla portata di tutti se la Xerox avesse brevettato il mouse e avesse chiesto la percentuale su ogni pezzo prodotto e su ogni UI grafica installata su un personal, o avesse addirittura rifiutato di permetterne l’uso ad altri. A me sembra che la Apple abbia completamente scordato la filosofia che la muoveva all’inizio e pensi solo ai soldi come la Microsoft degli anni ’90 o primi 2000 (quando avrebbe voluto brevettare pure il mouse). Uso Mac dal 1990 (il primo LC) e sono ormai abbastanza deluso da come la Apple stia cercando di chiudere il suo mondo invece di crearne uno aperto in cui tutti possano avvantaggiarsi dei progressi, chiunque li operi (una volta era così la Apple Computers), come fece la Xerox col mouse, appunto.
In realtà, in dirigenti Xerox di allora non compresero la potenzialità del computer Alto che il PARC aveva sviluppato, e considerarono più conveniente mostrare i progetti del mouse e dell’interfaccia utente a Jobs & C, poi utilizzati su Lisa e Macintosh, in cambio della promessa di poter acquistare un milione di dollari di azioni Apple.
Probabilmente, lo Xerox Alto sarebbe rimasto solo un prototipo.
Per quanto riguarda la mentalità aperta di Apple, è stata tale solo nel periodo d’esilio di Jobs, quando i vari manager che si susseguirono alla guida di Cupertino consentirono prima a Bill Gates di “studiare” il sistema operativo Mac e poi concessero le licenze per costruire i famigerati cloni, tutte cose che stavano portando Apple al fallimento.
Poi è tornato Steve Jobs con la sua “mentalità chiusa”, ed ora abbiamo computer, smartphone e tablet rivoluzionari, che tutti copiano. Bene ha fatto Apple a fare causa a Samsung.
Straquotone!!!!!! Il problema è che qui sono tutti degli Steve Jobs e George Soros mancati….
Avete rotto con questo mondo OPEN, mi spiegate cosa c’e’ di realmente open in quello che sognate?
Ma voi pensate veramente che GOOGLE ha creato Android (copiandolo spudoratamente e malamente da APPLE) al solo scopo di creare un ambiente Open?
Ma smettetela! E ritornate con i piedi per terra.
Nessuna società, in quanto e soprattutto quotata in borsa verrà mossa da filosofie Open e filantropiche! SVEGLIA!!
La realtà, secondo me, è che ci sono aziende che si fanno un mazzo così per creare i loro prodotti altre, invece, vanno a rimorchio delle prime, in modo spudorato e senza un minimo di vergogna, come delle sanguisughe.
Il bello che nonostante questo, questi taroccatori hanno un seguito di milioni di difensori ed estimatori.
“Open mind” vedo, eh?! :o)
…non sarà open ma perlomeno è collegato alla realtà
Ma basta con sta palla della Xerox che i fandroid e i winzozziani spargono ovunque!!!
Apple cedette 18 MILIONI DI DOLLARI DI ALLORA (e sottolineo “di allora”) in azioni alla Xerox per poter accedere ai suoi laboratori, ma non solo, infatti ciò che produsse era MOLTO diverso da ciò da cui prese spunto, ma anche MOLTO ma MOLTO migliore! Fatto sta che alcuni degli ingegneri più tosti di Xerox si trasferirono in Apple visto che quest’ultima gli sembrò una azienda molto più proiettata sul futuro.
Quindi (ripeto) Apple non solo pagò profumatamente ciò che vide ma grazie ai suoi team (prima del Lisa poi del Macintosh) lo affinò pesantemente, anche introducendo novità che all’epoca vennero ritenute geniali e sbalorditive sia per il design dell’interfaccia sia per l’efficienza del codice che, da quel che si vedeva sullo schermo, non poteva essere altro che qualche cosa di completamente NUOVO e INNOVATIVO.
Esatto, ma qui sembra che viviamo nel paese dei balocchi dove tutto è dovuto, dove i brevetti non devono esistere, dove però esistono i complotti ad ogni angolo e dove c’è il diavolo Apple. Tutti bravi finchè gli interessi in gioco non sono i propri…
La xerox si arrabbiò e non poco quando capì le intenzioni dello smaliziato Jobs.
Sono regole del gioco, in cui i manager diventano fondamentali per questi ed altri motivi.
Se ne potrebbero raccontare mille e mille ancora a sfavore di Apple.
Anche Microsoft voleva solo sbirciare l’interfaccia grafica del primo Macintosh per curiosità. Poi sappiamo tutti come è andata a finire…
Per il caso Xerox è documentati meglio oppure, se hai fretta, leggi il riassunto inserito poco sopra.
Per quel che riguarda Microsoft, anch’essa ottenne una visita nei laboratori Xerox senza però chiedere nessun diritto e senza dare in cambio nulla. Ciò comunque poco importa visto che il “lungimirante” Bill Gates non colse niente da ciò che vide (esattamente come i dirigenti Xerox), solo anni dopo, tramite i suoi legali, Microsoft provò a difendersi dalle accuse di plagio mosse da Apple tirando fuori la frottola che sia lei che Apple copiarono da Xerox e che loro non si erano ispirati da Apple ma da Xerox come aveva fatto anche Apple spargendo la palla in questione.
Ovviamente questa panzana venne smentita (rimanendo però la leggenda urbana).
Alla fine Microsoft vinse comunque la causa sull’utilizzo dell’interfaccia grafica per colpa di una fesseria compiuta da Apple: quest’ultima in un documento aveva dato la possibilità a Microsoft di utilizzare gli elementi dell’interfaccia senza però specificare che il permesso era da ritenersi valido per la creazione di software che funzionasse all’interno del Macintosh e non per creare un OS nuovo.
Del resto, se si prende una giuria di 9 persone scelte a caso dalla strada, che non sanno una mazza di brevetti e questioni legali, e che vivono a pochi km o anche metri da Cupertino, ed in un paese dove Apple è l’azienda più apprezzata e Steve Jobs era osannato come un dio da tanti, premesso ciò, c’è qualcuno che si stupisce della sentenza?
Guarda che a pochi km da Cupertino c’è Mountain View, la sede di Google, che è osannata perché ha cablato tutta la valle offrendo gratuitamente internet via Wi-Fi, assunto migliaia di persone, creato un social network che in molti preferisco a Facebook, per non parlare di Android che è utilizzato sui dispositivi Samsung, quindi di conseguenza seguendo il tuo ragionamento tra i giurati ci doveva essere anche qualcuno ostile ad Apple, no?
Tutte sciocchezze invece. Samsung ha copiato e un sistema giudiziario democratico ha stabilito che è così.
….ti sfugge un tantino il senso del sistema giuridico negli Stati Uniti. Prima di scrivere simili castronerie ti consiglierei di leggere qualche testo invece di alludere a qualche forma complottistica.
Che si possa consentire di brevettare persino gli angoli arrotondati da sempre adottati da tutti i telefonini è qualcosa di demenziale e dimostra la voracità di Apple. Quanto alle isteriche performances, come ad esempio la definizione dello schermo che fa delirare molti con tanto di occhiali, non mi fanno impazzire. In conclusione sto vendendo il mio Apple perchè mi ha stancato e sa di vecchio, per comprare il Galaxy S3 che trovo più bello e più pratico. Tra poco chi possiede un Apple si troverà tra le mani l’ennesimo oggetto scaduto pagato ad un costom esorbitante. Contenti loro…
ciao lupo, quanto vuoi per il tuo vecchio apple?
Ciao. E’ già passato di mano in famiglia, a zero euro. Se sei un papà anche tu, mi capisci. Per lavoro uso un blackberry aziendale (di cui sono CEO). Io mi occupo di informazione e quindi capisco bene l’entusiasmo con una punta di fanatismo dei fan di Apple, perchè so come è stato creato. Ovvio che il prodotto è di straordinaria qualità e questo spiega i grandi fatturati. Tuttavia qualcuno dimentica che, nel cinismo della battaglia, un miliardo per Samsung non è la fine del mondo: è meno di un quarto di quanto fatturato negli ultimi quattro mesi. Apple, infatti è il secondo venditore di cellulari nel mondo. E’ il secondo perchè esiste un primo, of course! Prima di dare giudizi bisognerebbe meditare e la strategia di Samsung non è sempre semplice (talvolta sempliciotta) come quella dei fan di entrambi i contendenti. Infine la condanna arriva da un tribunale dello stesso Paese di Apple, Paese che già in passato ci ha abituato a sentenze “un po’ particolari!”, come del resto è stata quella della Corea che le ha condannate entrambe (guarda un po’!). E considera che oltre all’iPhone esiste anche la gnocca che, tecnicamente, a mio avviso è inarrivabile!
So long.
Quando dici che esiste un primo, a quale statistica fai riferimento? Ovvero: alla vendita di totale di telefoni comprendente tutta una gamma a partire da una trentina di euro o fai un confronto fra modelli di punta? Se Samsung commercializzasse solo il Galaxy S…?
Come diceva Henry Ford… “le statistiche sono come le donne pubbliche, ognuno puó fargli fa fare quello che vuole”
😉
Mi riferisco alla statistica che colloca Apple al secondo posto tra i fabbricanti di cellulari, non smentibile e che tu non ha smentito. Capisco quello che vuoi dire: se togli i telefonini che anche un pensionato può comprare magari per avvertire il pronto soccorso perchè colto da un malore, allora è diverso. Tu vorresti un confronto solo tra i modelli costosissimi per cambiare un dato ovvio: è proprio quello che intendeva Henry Ford. Tutti i siti Apple-dipendenti hanno intitolato “Sentenza definitiva, Samsung condannata” Questa è imbecillità: esiste un altro grado di giudizio ed infatti Samsung ha interposto appello. Non sto sminuendo Apple: cito solo fatti, non deliri di chi si immedesima in improvvisati Steve Jobs.
So long.
Se la metti sul piano dei volumi… è come confrontare la Fiat con la Bentley: la prima vince di sicuro.
Bravo, prenditi il Galaxy S3 e fatti un giro fuori dal mondo Apple. A volte per apprezzare quello che si ha bisogna provare altro.
anche per me sono balle il fatto che i consumatori ci perdano, sono d’accordo con l’Uomo Ragno!!
Solo una nota: la selezione della giuria in USA è sottoposta ad un vaglio severissimo da parte degli avvocati dei soggetti in causa.
SE c’era un salumiere è perché le parti hanno voluto così.
Mi pare che Apple venda dei monitor che, scocca a parte, sono rettangolari come quelli di tutti gli altri produttori.
Ora….che l’iPhone sia stato il primo e il migliore per molto tempo (ora non saprei ma non voglio entrare in guerre di religione) è cosa risaputa a tutti.
A che pro attaccarsi ad un discorso di brevetti sugli angoli smussati?
Se uno vuole l’iphone prende l’iphone, se preferisce samsung prenderà samsung, e non certo per gli angoli smussati!
Forse il Grana Padano fa la guerra al Parmigiano Reggiano per la forma simile?
Mi viene da pensare che, visto il recupero di Samsung su Apple, da Cupertino abbiano voluto blindare la corsa trovando la scusa del brevetto sul design…
Riguardo alla filosofia Open Source… beh…. chi non riesce a comprenderne i vantaggi è ben poco “open mind” e mi viene un sorriso pensando al motto “Think Different!”…..
In chiusura mi chiedo se mai in Italia si riuscirà a fare un ragionamento senza doversi necessariamente trovare tra due fazioni di tifosi, che siano di calcio, di ciclismo, di politica o di telefoni….
Diciamo che non vedi un palmo oltre il tuo naso. Se l’azienda che innova non ottiene il ritorno completo dei suoi investimenti, per qualsiasi causa (compreso un concorrente sleale), finisce che non innova più.
Ti sono piaciuti i cellulari Nokia? E i cellulari identici ai Nokia ad un terzo del prezzo? Se Nokia è sull’orlo del fallimento è a causa di concorrenti sleali che hanno copiato integralmente i cellulari Nokia e invaso il mercato. Un fatto positivo per i consumatori? Glielo chiederemo quando Nokia non ci sarà più e i parassiti non avranno più di che copiare, e gli utenti si troveranno sugli scaffali nulla di più nuovo.
….ottima spiegazione
Completamente d’accordo
Probabilmente non è come dici tu, altrimenti i giudici sarebbero pazzi ad aver commissionato a Samsung una multa di un miliardo di dollari ( è una pena esemplare ). L’unica spiegazione possibile potrebbe essere quella che fooooorse c’è una legge ben chiara e che i giudici applicano in caso di trasgressione. Comunque brevetti a parte, se hai seguito la vicenda, Samsung si è permessa di copiare tutto e sfidare Apple con una arroganza e spavalderia senza precedenti, oltre che a sput****rla con spot davvero orribili. Non ho mai goduto così tanto. ” Mo vediamo se Samsung ammoscia le orecchie “.
@Gremlin
Secondo me é corretto che un salumiere, un imbianchino e un farmacista valutino la differenza tra 2 prodotti che i consumatori come loro ( on i tecnici) troveranno sullo scaffale, i tecnici sanno giá distinguerli molto bene, potendo guardare aldilà, “sotto il vestito”; si parla di differenze estetiche e gestures, quindi i tre citati sono eccellenti valutatori.
Io non sono un impresario edile e non saprei distinguere il cemento usato per costruire due case, non sono un tecnico, ma se le case si assomigliano, se una é copiata o no dall’altra… Sí!
Oltre che arroganti, quelli della Samsung prendono pure per il c… se affermano che il consumatore viene penalizzato. Praticamente loro ritengono normale copiare perché lo fanno per il bene dei consumatori. ” Quant’è buono lei !!! “. Che benefattori.
Sarebbe come dire: faccio un clone ( fatto male ) di una Ferrari, ma non lo faccio per me. Lo faccio per i consumatori. Perché comprarsi una Ferrari vera quando uno si puó comprare un clone? Che depravati !!!
…peggio della Samsung sono comunque i suoi detrattori che neanche di fronte all’evidenza riescono a mantenere un briciolo di obiettività. Sono contenti della Ferrari clonata e se non va non è colpa di chi l’ha fatta male ma della Ferrari originale che pretende pure di avere l’esclusiva del disegno, magari brevettandolo…..
“Fra poco mamma mela farà causa al Trentino alto Adige chiedendogli i diritti sulle mele …perchè la mela l’hanno inventata a cupertino!”
Ma per favore!
l’ifon costa uno stonfo e vale 100 dollari! …è solo che è magico!
Fatevi due risate con questi video va!
L’iPhone vale solo 100$?
” l’iPhone costa uno stonfo, solo che è magico ” – E ti pare niente? Anche i fogli pentagrammati costano 10 centesimi, ma se poi sopra ci scrivi gli arrangiamenti belli per musica da film, quel foglio vale migliaia di $. E se copi la musica ( plagio ) coperta dal diritto d’autore, ti arrestano. Mai sentito parlare di proprietà intellettuale? Comunque se l’iPhone costa troppo, fammi sapere se il galaxy te lo danno a 100$. Anzi, prendine anche uno per me se ci riesci. Voglio ricordarti che questo è un blog Apple, non android.
L’iPhone logora chi non ce l’ha
L’iPhone logora chi non ce l’ha?
Vedo io ho un Iphone 4 Ma mi sono solo tolto il filtro apple fanboy! e cerco di essere obiettivo. ho avuto anche il 3 e dico da utente apple dal lontatno 1992- Quando apple era snobbata da tutti- fino al mio mac book pro 2008, l’iphone non vale il suo prezzo! Ho anche android se è per questo!E forse nemmeno lui vale il suo prezzo! forse magari nemmeno il galaxy che non ho. Ma anche io la penso proprio come Mario Ovvero che COsta troppo troppo di più di quello che vale! solo perchè ti dicono che è “magico” Poi chi vuole e chi puo se lo compri pure! I potrei ma non me lo ri-comprerò!
@mirko
…però l’hai comprato, infatti non è il produttore che fa il prezzo ma il mercato e se il mercato gli da ragione…
Nel prezzo di un prodotto (soprattutto un prodotto di lusso/alto di gamma) il brand, il fascino, l’esclusività, l’emozione che trasmette concorrono a creare valore.
Da quando è uscito l’iPhone continuo a leggere articoli sui prodotti concorrenti: “É uscito l’anti iphone!”; ogni volta la stessa storia, Samsung, Nokia N8 (chi se lo ricorda?) ecc.
Non ho MAI letto un articolo… “É uscito l’anti Galaxy o l’anti qualcos’altro”; di fatto l’iPhone è il riferimento del settore, piaccia o no, eletto in prima persona da chi lo critica, in quanto per primo ne riconosce implicitamente il punto di riferimento.
Provate a cercare su Google Immagini e troverete un’infinità di immagini di un Android che piscia sulla mela morsicata, non troverete il contrario, chi ha un iphone se ne frega abbastanza di cosa fanno gli altri, chi lo vorrebbe lo critica (vale sempre il detto ‘Chi disprezza compra’)
La mela non è morsicata ma rosicata 😉
Io una risposta l’avevo data. Censurata. Va bene, è giusto. Restate tra voi, perchè questo è un sito fanApple. Io ho iPhone ma preferisco lasciare. Buon proseguimento.
So long.
PS: censurate pure, non vi preoccupate. Chi perde, stavolta, siete voi. I siti come i vostri sul web non si contano. Chi li frequenta invece si contano e alcuni ne hanno pure pochi.